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Svizzera
Conferenza sull'asilo rinviata a causa di dissidi tra cantoni
Redazione
13 anni fa
Slitta la riunione sulla riorganizzazione dell'asilo

La seconda Conferenza nazionale sull'asilo è stata rinviata sine die. Fissata in un primo tempo al 20 gennaio, essa avrebbe dovuto riunire rappresentanti di Confederazione, cantoni, città e comuni. Tra i temi in programma: l'ubicazione di eventuali centri di accoglienza federali. Secondo il gruppo di lavoro incaricato della riorganizzazione dell'asilo, la data della Conferenza era prematura, ha dichiarato all'ats la portavoce dell'Ufficio federale delle migrazione (UFM), Céline Kohlprath, confermando un'informazione pubblicata dalla "Neue Zürcher Zeitung". La decisione di rinviarla è stata presa d'intesa con la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga, il presidente dei direttori cantonali di polizia Hans-Jürg Käser e quello dei direttori degli affari sociali Peter Gomm. La riunione doveva in particolare trattare il rapporto stilato in seguito alla prima Conferenza nazionale svoltasi ad inizio gennaio 2013, sotto la direzione di Hans-Jürg Käser e del direttore dell'UFM Mario Gattiker. Una parte del rapporto concerne infatti l'ubicazione di eventuali centri di accoglienza federali per richiedenti l'asilo. Proposte di compensazione Il rapporto contiene pure proposte di compensazione in favore dei cantoni che avrebbero accolto tali centri - diversi di loro hanno manifestato interesse - o che si sarebbero incaricati ad esempio dei voli di rimpatrio. Da un incontro dei direttori cantonali di polizia e dei loro omologhi degli affari sociali è emerso che la questione avrebbe dovuto essere ancora approfondita, ha spiegato la portavoce dell'UFM. Per il momento non è stata fissata alcuna data in vista di una nuova Conferenza. Procedure abbreviate Con la riorganizzazione del settore dell'asilo, il Consiglio federale punta a un'accelerazione delle procedure: il 60% di esse dovrebbe essere ultimato entro 140 giorni. Al centro del nuovo sistema dovrebbero esserci cinque o sei centri federali che riuniscano tutti gli attori della procedura. Un centro pilota è stato aperto a Zurigo all'inizio di quest'anno. Per le altre riforme previste, occorrerà ancora una base giuridica. Secondo l'UFM, il governo dovrebbe adottare il messaggio l'estate prossima. L'Ufficio federale della migrazione prevede che i primi bilanci della fase sperimentale saranno disponibili a quel momento e saranno poi integrati nel lavoro giuridico, ha rilevato Céline Kohlprath.

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