
Oggi si tiene a Berna un nuovo appuntamento per fare il punto della situazione, appuntamento importante in vista dei primi allentamenti previsti per lunedì, quando una serie di attività potrà riaprire i battenti. Per esempio riapriranno i centri commerciali del fai da te e del giardinaggio, così come i fiorai. I parrucchieri e i centri estetici, le strutture self service, dentisti e studi medici, massaggiatori e tatuatori. Rimarranno vietati gli assembramenti con più di cinque persone, chiuse le scuole e i locali pubblici, campeggi, teatri, musei, biblioteche, giardini zoologici e piscine. La seconda fase di allentamenti invece è prevista per l’11 maggio, quando dovrebbero riaprire anche le scuole.
Dalla sala stampa di Palazzo federale a Berna intervengono:Daniel Koch, delegato dell’UFSP per il COVID-19Boris Zürcher, capo della Direzione per il lavoro della SECOMarkus Näf, brigadiere, coordinatore per l’approvigionamentoHans-Peter Lenz, capo del Centro di gestione delle crisi del DFAERaynald Droz, brigadiere, capo di stato maggiore del Comando Operazioni
15:22 - La conferenza stampa è terminata
15:21 - I negozi di fai da te potranno vendere tutto?"Berset l'ha detto chiaramente, l'estensione dell'assortimento è limitata. Per i negozi dei fai da te si potranno vendere ciò che è prescritto".
15:19 - Cosa è previso nelle aule scolastiche per rispettare le distanze?"C'è un concetto grossolano per il momento, la Conferenza dei direttori dell'educazione lo stanno esaminando, i cantoni poi cercheranno di metterlo a punto. Sicuramente non penso che gli insegnanti insegneranno portando la mascherina".
15:14 - Quali cantoni continuano a tracciare i casi?"I cantoni che hanno ancora una tracciabilità, sono cantoni che hanno avuto pochissimi casi, soprattutto nella Svizzera centrale".
15:12 - Quando si potrà pensare di dare agli svizzeri nuovamente la loro libertà e responsabilità individuale?"Il nostro obiettivo è di arrivare in cui il rischio dei contagi è così basso così che potremo tracciare ogni caso. In quel momento potremo liberalizzare anche maggiormente le misure, questo è il nostro obiettivo. Ma non si può ora dare un limite temporale, ma almeno dovremo scendere sotto i centi nuovi casi al giorno".
15:10 - Voi consigliate di non fare le mascherine in casa, ma chi preferirebbe non usare un usa e getta, anche per sensibilità ambientale. Perché lo sconsigliate?Koch: "Noi sconsigliamo di realizzare personalmente delle mascherine perché non ci sono garanzie che la stoffa sia una vera barriera. Anche l'industria tessile sta scoprendo ora a capire quale stoffa è giusto usare. Io ora non mi cucirei una maschera con una stoffa presa a casaccio. Inoltre bisogna sapere che mentre si porta una mascherina, questa mascherina può accumulare le goccioline del virus. Poi noi la tocchiamo con le mani e questo non è un bene".
15:06 - I Cantoni, competenti in materia delle visite in case anziani, non sono sulla stessa linea. Qual è la strategia migliore?Koch: "Stiamo riflettendo e lavoreremo su questo punto, perché sappiamo che per molti anziani la situazioni è difficile. Ma bisogna garantire ai Cantoni l'autonomia necessaria, perché il rischio di contagiarsi non è lo stesso nelle varie regioni della Svizzera. Ha senso che là dove vi sono meno rischi, si possa aprire un po' di più la possibilità di visita".
15:04 - I test sierologici, con l'entrata della Roche nel settore cambia la situazione?"Le speranze si basano sul fatto che il tasso di contagio della popolazione potrebbe risultare molto elevato, se una persona ha fatto la malattia di solito ha un tasso di protezione più elevata. I primi test fatti negli ospedali, si vede che solamente il 5% delle persone avrebbe fatto la malattia, questo significa che i risultati di questi test possono essere messi in discussione. Su un orizzonte temporale più lungo penso che questi test possano diventare più affidabili".
15:04 - Perché allora si sconsiglia ai nonni di curare i nipotini?"Non ci sarebbero rischi se non vi fossero anche i genitori. Per questo sconsigliamo che i nonni inizino già a curare i nipotini, perché c'è il rischio che le famiglie si mischino in maniera intergenerazionale".
15:02 - Genitori e insegnati hanno paura del rientro a scuola, cosa rispondere loro?Koch: "La risposta è chiara. Da molto tempo ribadiamo che i bambini sono pochissimo toccati dall'epidemia, non solo non si ammalano, ma probabilmente non contagiano. Non sono i bambini a contagiare gli adulti o altri bambini, ma sono gli adulti che contagiano i bambini. Quindi non bisogna avere nessuna paura. Inoltre verranno adottate le misure di sicurezza, il pericolo è piuttosto tra insegnati e tra insegnati e allievi".
15:00 - Avete osservato che il rispetto della distanza sociale, soprattutto nei cantieri, non è più lo stesso di prima?"L'ispettorato del lavoro verrà sostenuto, anche la SUVA interverrà nei cantieri, sono state constatate poche violazioni, questo quindi non corrisponde alla nostra visione della situazione. Certo, noi abbiamo dato molta fiducia alla responsabilità dei datori di lavoro, la legge sul lavoro si basa su questa responsabilità individuale".
14:58 - L'app, se la partecipazione fosse volontaria, potrà essere utile?Koch: "Sicuramente, i risultati di questa app avrebbero delle conseguenze se non vi saranno abbastanza partecipanti, ma ho già detto che l'app è solo uno strumento in più, è un aiuto"
14:53 - Koch, come si aspetta la prossima settimana?"Io sono molto fiducioso, non mi sento a disagio. Questo è il primo allentamento, sono fiducioso che nei negozi verranno adottate le misure di protezione e tutti le rispetteranno".
14:52 - Quando si potrà pensare di avere nuovamente delle messe?Koch: "Il Consiglio federale deve decidere in materia, noi per il momento non possiamo dare un'indicazione. Ma questo, come lo sport, verrà trattato in modo specifico".
14:50 - Quando pensate che sarà introdotta l'app? E il Parlamento potrebbe bloccarne l'uscita?"È sempre possibile che il Parlamento intervenga, ma come ho spiegato questa app andrebbe aiutare nel tracciamento, ma non sappiamo quanto aiutera. Noi vogliamo fare un tracciamento, ma questo dipende anche da cosa decideranno i Cantoni e dalla possibilità di mettere in quarantena le persone contagiate".
14:46 - Quali strumenti utilizzerete per verificare che il deconfinamento non porti a ulteriori svantaggi? E quali segnali terrete d'occhio per capire se una seconda ondata è in arrivo?"La cosa più semplice è seguire l'indice dei casi positivi, ma forse migliore è l'indice delle ospedalizzazioni. Con tutti questi indici e con i feedback che riceviamo da Cantoni e ospedali possiamo vedere se vi sarà una nuova ondata imminente. Noi cerchiamo di ridurre le cifre fino a un numero dove potremo ricominciare a tracciare tutti i casi di contagio".
14:43 - Sarebbe giusto andare a visitare gli anziani?"Noi raccomandiamo di non andare a fare visita nelle case per anziani, questa è una raccomandazione, così i Cantoni possono decidere le misure da imporre. Sicuramente settimana prossima avremo delle nuove raccomandazioni".
14:41 - L'ordinanza sui lavoratori vulnerabili non è abbastanza precisa, se hanno un certificato medico e ritengono che le misure di protezioni non siano sufficienti possono rifiutarsi di andare al lavoro?Zürcher: "Anche noi ci siamo impegnati in queste discussioni, anche se questi controlli non spettano alla SECO, le discussioni sono comunque in corso con le parti sociali. Ma nell'articolo di legge non credo che la protezione sia insufficiente".
14:40 - L'Esercito sta testando l'app per la tracciabilità?Droz: "Abbiamo avuto giovedì scorso i primi militi che hanno fatto i test, ma per il resto non abbiamo ancora avuto dei feedback".
14:37 - Gli scenari economici sono molto oscuri, perché il 19 marzo invece eravate ancora così ottimisti?Zürcher: "Non era prevedibile che il 36% della popolazione sarebbe stata in regime di lavoro ridotto, ma a marzo ancora non si poteva prevedere questa situazione straordinaria".
14:35 - Come convincere la popolazione a usare l'app e quante persone devono partecipare perché funzioni?Daniel Koch: "Il contact tracing andrà fatto quando si potranno isolare tutti i singoli casi e quando le persone potranno essere messe in quarantena. Oggi alcuni cantoni lo fanno, altri no. Noi decideremo a livello nazionale. La app aiuterà, ma non sarà lo strumento determinante e noi faremo in modo di metterla a disposizione quando sarà il momento".
14:33 - Perché respingete le offerte di mascherine se sono meno care di 1.20 franchi?"Non vuol dire che acquistiamo a questo prezzo, noi acquistiamo al prezzo di mercato. Spesso le rifiutiamo perché le quantità offerte non sono sufficienti. Verificare la quantità è oneroso, e questo vale la pena solo per grandi quantità. La cifra di 1,20 è il limite di credito fissato. Finora le mascherine che abbiamo acquistato le abbiamo pagate molto meno, c'è stato un picco del prezzo attorno al 24 marzo, poi il mercato si è tranquillizzato. Nelle ultime settimane i prezzi si sono stabilizzati su circa la metà di quanto veniva chiesto a metà marzo".
14:32 - Spazio alle domande 14:29 - I militi positivi sono 41"I militari positivi nell'Esercito sono attualmente 41".
14:27 - Raynald Droz"Siamo al giorno 40 dell'operazione. Sono 4mila i militi che sono in servizio di appoggio. Per quanto riguarda le attività sanitarie sono 2'800 i militi impegnati. Sono 800 i militi alle frontiere e nelle ambasciato. Per la fine della settimana saranno congedati 1'000 militi. Questo piano di disimpegno è in corso, ma siamo in stretto contatto con la cellula di coordinamento sanitario. Entro il 15 maggio saranno congedati altri militi per riequilibrare i mezzi impegnati"
14:26 - "Continua l'impegno""Il DFAE continua a rimanere impegnato localmente con le rappresentanze in loco"
14:24 - "Dieci milioni di franchi""Attualmente i voli di rimpatrio sono costati 10 milioni di franchi, in parte vengono pagati dai viaggiatori. Abbiamo deciso che l'80% dei costi vengono sopportati dai viaggiatori, il 20% sarà pagato dal DFAE. Abbiamo deciso di fissare degli importi forfettari, vi sono 4 livelli: i voli brevi costano 400 franchi, le tratte medie costano 600 franchi, i voli più lunghi costano 1'100 franchi. Vi sono poi i voli superiori ai 12mila chilometri che costano 1'700 franchi".
14:22 - Hans-Peter Lenz, DFAE"Il 22 marzo ci è stato il primo volo di rimpatrio dalla Costa Rica. Da quel momento vi sono stati 33 voli di rimpatrio, 6'950 svizzeri sono stati rimpatriati. Domani ci sarà il 34esimo volo dall'India e settimana prossima il 35esimo e ultimo volo proveniente dall'Africa. In questo modo possiamo dire che l'azione di rimpatrio sarà conclusa".
14:20 - Quanto abbiamo già acquistato?"75 milioni di mascherine sono disponibili. L'obiettivo finale è già raggiunto, 22 milioni sono già stati distribuite. Noi abbiamo abbastanza stock perché il settore della sanità sia assicurato. Nelle prossime settimane stiamo aspettando altri 17 voli di linea che ci consegneranno ulteriori milioni di mascherine".
14:18 - "I criteri di selezione dei prodotti""Nella selezione dei fornitori, che sono anche all'estero, procediamo in base a 4 criteri: solo prodotti certificati e omologati, fornitori che hanno esperienza, comperiamo solo grandi quantitativi. Noi comperiamo a partire di 20 milioni di pezzi (per le mascherine). Infine preferiamo acquistare prodotti che vengono consegnati direttamente in Svizzera. Chiediamo poi anche dei controlli di qualità".
14:15 - "Noi colmiamo le lacune""Noi acquistiamo i beni che servono a cormare delle lacune. Per i beni di cui non vi è carenza, crediamo che altre organizzazioni e il settore privato possano fare meglio di noi".
14:13 - Markus Näf, brigadiere"La farmacia dell'Esercito sta continuando a fare acquisti in tutti i campi necessari. Dalle mascherine, ai respiratori, al disinfettante. La farmacia dell'Esercito ha il mandato di acquistare questo materiale sanitario sia per l'Esercito che per altri. Attualmente sono stati acquistati 2,1 miliardi di franchi di beni".
14:10 - "I controlli""I controlli del rispetto dei piani di protezione sono responsabilità degli ispettorati del lavoro dei vari cantoni. Questi ispettorati possono farsi aiutare da altri enti, come i medici cantonali o i responsabili della salute sul lavoro".
14:08 - "I piani di protezione""I piani di protezione possono essere scaricati dal sito easygov.ch, questi sono necessari perché un'attività possa riaprire. Questi piani li abbiamo elaborati noi, sono dei modelli, che vanno calibrati da ogni associazione di categoria per adattarsi di ogni settore, così che si possa affinare il tiro. I principi di base però non sono negoziabili. I piani di protezione sono vincolanti per poter aprire. Vi sono alcuni piani di protezione particolari per le aziende che hanno contatto fisico tra lavoratore e cliente".
14:06 - "I soldi per la disoccupazione""Il 25 marzo sono stati aggiunti 6 miliardi nel fondo per la disoccupazione. Il fondo ieri sera ammontava a 6 miliardi e 99 milioni. Osserviamo questo fondo quotidianamente per cercare di mantenere costante queste riserve".
14:04 - Boris Zürcher, SECO"Le indennità per il lavoro ridotto: al momento abbiamo richieste per 118mila aziende, quasi 1'855'000 persone attive, il 33% della popolazione attiva svizzera. Sono state ottenute le indennità già per 800mila lavoratori. La disoccupazione ieri sera era a 131mila disoccupati, alla vigilia del lockdown erano 118mila. Oggi aumentano circa di 1'200-1'500 ogni giorno. Prevediamo che entro fine aprile avremo 155mila disoccupati, il 3,4%".
14:02 - "Nonostante gli allentamenti, la distanza sociale rimane""Bisogna mantenere rigorosamente sia la distanza sociale che le norme igieniche. Rimangono pure i limiti per gli assembramenti a un massimo di cinque persone. Come andrà nelle prossime settimane, dipenderà tutto da come la popolazione si comporta. Bisogna veramente evitare le grigliate e i party. Mi appello affinché teniate duro, affinché resistiate a questa voglia di uscire".
14:01 - Daniel Koch"Il numero dei casi è ancora sceso, siamo a 181 nuovi casi. Quindi sulla linea dei numeri degli scorsi giorni, la tendenza è al ribasso, è una bella cosa. Purtroppo i casi di decesso non sono così bassi". Diminuiti invece i pazienti ospedalizzati.
14:00 - Inizia la conferenza stampa
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