
La consigliera federale Doris Leuthard ha aperto oggi a Ginevra il "segmento ministeriale" della conferenza internazionale sui prodotti chimici e i rifiuti pericolosi. La ministra elvetica dell'ambiente ha esortato i colleghi ad "approfondire le sinergie" fra le convenzioni in materia e ad aggiungere nuove sostanze, in primo luogo l'amianto, alla lista dei prodotti vietati. La conferenza, apertasi il 28 aprile, riunisce fino a domani circa 2000 delegati di 170 paesi. Al vertice conclusivo partecipano 89 ministri. Questa è una riunione storica, ha dichiarato Doris Leuthard secondo il testo scritto del discorso distribuito alla stampa, per il fatto che riunisce i rappresentanti degli stati che hanno sottoscritto le tre convenzioni internazionali sui prodotti chimici e rifiuti pericolosi: quella di Stoccolma sugli "inquinanti organici persistenti" (POP), che regolamenta attualmente la gestione di 22 prodotti tossici che si accumulano negli organismi, come i PCB; quella di Rotterdam concernente "la procedura di assenso preliminare con conoscenza di causa", che regola le esportazioni e le importazioni di 43 prodotti e categorie di prodotti chimici pericolosi, soprattutto pesticidi; quella di Basilea che regola le esportazioni e le importazioni di rifiuti pericolosi o che contengono prodotti chimici pericolosi. Rilevando gli effetti benefici delle sinergie messe in atto tra queste convenzioni e della fusione, nel 2010, dei rispettivi segretariati in uno solo su iniziativa della Svizzera, la consigliera federale ha auspicato che si faccia un "quartetto", con l'inclusione anche della Convenzione di Minamata sul mercurio, che dovrebbe consentire di ridurre le emissioni di questo metallo tossico. Varata lo scorso gennaio a Ginevra dai rappresentanti di 140 stati, la convenzione sarà aperta alla firma in ottobre a Minamata, in Giappone, e potrà entrare in vigore una volta che sarà stata ratificata da 50 stati. Nell'ambito della Convenzione di Rotterdam, Doris Leuthard ha auspicato che nuove sostanze, in particolare l'amianto, tuttora utilizzato in alcuni paesi, siano aggiunti alla lista dei prodotti proibiti. ATS
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