
La Conferenza sul clima di Bonn (Germania), organizzata con lo scopo di portare avanti le decisioni dell'accordo di Parigi, termina oggi senza grossi passi avanti. "Non siamo al punto che vorremmo", ha spiegato il capo della delegazione svizzera Franz Perrez. Durante gli incontri si è cercato di trovare una via da seguire per limitare il riscaldamento globale sotto i due gradi. Le delegazioni non hanno però trovato alcuna base comune, ha detto Perrez all'ats. Secondo i rappresentanti della Confederazione, alcune delegazioni non vogliono avanzare troppo velocemente. A detta di Perrez, più si avanza e più gli Stati hanno bisogno tempo per approvare regole chiare e vincolanti. Inoltre, alcuni partecipanti hanno avanzato nuove richieste, non presenti nell'accordo di Parigi. Jürg Staudenmann, esperto di clima di Alliance Sud, condivide le valutazioni sulla Conferenza di Bonn e allo stesso tempo sottolinea una certa testardaggine da parte di alcuni Stati industriali. "I Paesi in via di sviluppo hanno già fatto grandi sforzi per diminuire le emissioni. Ora servono però anche mezzi finanziari per continuare a progredire", ha affermato riferendosi ad aiuti da parte delle realtà più sviluppate. Non tutto è però negativo. Perrez evidenzia infatti un certo consenso per quel che riguarda i dettagli più tecnici. Per questo motivo c'è fiducia in vista delle Conferenza sul clima dell'ONU che si svolgerà in dicembre nella città polacca di Katowice (COP 24). Staudenmann è invece meno ottimista e non pensa che si arriverà presto ad un'intesa su come procedere.
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