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Svizzera
Confederazione valuta misure accompagnamento in diritto locativo
Redazione
14 anni fa

In seguito all'uscita dal nucleare e alla conseguente svolta energetica in Svizzera, l'Ufficio federale dell'energia (UFE), l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) e l'Associazione svizzera inquilini (ASI) stanno discutendo della possibilità di introdurre misure d'accompagnamento nel diritto locativo. Una notizia in questo senso, pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung" (NZZ), è stata confermata all'ats dalla portavoce dell'UFE Marianne Zünd. In discussione vi sono ad esempio una ripercussione sugli affitti dei costi per il risanamento degli immobili associata a una riduzione delle spese accessorie, scrive il giornale. Poiché in base al diritto locativo elvetico attualmente la maggior parte dei risanamenti energetici sono considerati "investimenti che accrescono il valore", essi potrebbero essere messi completamente in conto agli inquilini. Lo sfruttamento più efficiente dell'energia è un punto importante della Strategia energetica 2050 del Consiglio federale, pertanto nei prossimi decenni i risanamenti energetici dovrebbero aumentare. Nel rapporto governativo non si parla però di misure d'accompagnamento nel diritto locativo. Esse potrebbero tuttavia divenire necessarie, anche perché un'estensione, come la vorrebbero la Confederazione e i Cantoni, del Programma Edifici si potrebbe tradurre in un aumento degli affitti. Da uno studio del 2010 sul Programma Edifici è emerso che in seguito a lavori di risanamento circa un quinto degli inquilini dà la disdetta, tra l'altro a causa dell'aumento del canone locativo. L'ASI ha quindi presentato un catalogo di richieste in relazione alla politica energetica del Consiglio federale. Una delle principali è proprio un controllo dell'incremento degli affitti dopo un risanamento, in modo da garantire che nel calcolo dei nuovi canoni locativi si tenga conto delle sovvenzioni accordate ai proprietari degli immobili nel quadro del Programma Edifici. ATS

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