
Persone di ogni età devono avere la possibilità di vivere meglio la fase finale della loro vita, di soffrire meno e di essere curate in un luogo di loro scelta. Perciò l'offerta di cure palliative sarà estesa in Svizzera. Confederazione e cantoni si sono accordati su una strategia nazionale e si sono impegnati a sostenerla per tre anni. Il sistema attuale è infatti lacunoso. Questa strategia, presentata stamani a Berna dal consigliere federale Pascal Couchepin e dal presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità Pierre-Yves Maillard (VD), mira a estendere la rete delle cure palliative. Per garantire una copertura dell'intero territorio nazionale è necessaria una maggiore offerta di cure a domicilio. Inoltre, un programma nazionale di ricerca deve permettere di individuare meglio le necessità specifiche delle persone gravemente ammalate. Il Consiglio federale prenderà una decisione in merito in dicembre. Infine, le professioni interessate sono invitate a mettere a punto un concetto di formazione comune. Uno studio realizzato nel 2009 ha messo a nudo numerose lacune nel sistema terapeutico riservato alle persone gravemente ammalate e moribonde. L'offerta non è garantita in tutta la Svizzera. La popolazione non è abbastanza informata e la formazione del personale non è ovunque di buon livello. ATS
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