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Svizzera
Confederazione: denuncia penale a Comparis.ch
Redazione
14 anni fa
Il 28 settembre 2011 Comparis.ch ha tentato di piratare il sito della Confederazione priminfo.ch per il calcolo dei premi casse malati

Comparis.ch, il sito per consumatori che mette a confronto prezzi e tariffe, e la Confederazione sono ai ferri corti. Infatti il Dipartimento Federale dell’Interno comunica che ha sporto denuncia penale contro Comparis.ch. Il motivo è un tentativo di pirateria ai danni del sito priminfo.ch, il calcolatore dei premi di cassa malati dell’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP. “Il Dipartimento intende chiarire le circostanze del tentativo di pirateria perpetrato il 28 settembre 2011 ai danni di priminfo.ch, il sito dell'UFSP che permette di paragonare i premi delle casse malati. In un comunicato stampa del 30 agosto scorso Comparis aveva ammesso il tentativo di pirateria” si legge nel comunicato. E inoltre: “Desideroso di offrire il miglior servizio possibile agli assicurati e permettere loro di paragonare i premi delle casse malati in tutta trasparenza, il DFI intende perfezionare rapidamente il calcolatore dei premi priminfo.ch. I miglioramenti saranno effettuati nel rispetto del quadro legale vigente”. Dal canto suo Comparis.ch, tramite un comunicato stampa, dice che "Il Consigliere federale Alain Berset ha reso noto tramite i media che sta considerando una denuncia nei confronti del servizio di confronto internet comparis.ch".Inoltre «Accogliamo con favore un’azione del genere. Offre infatti la possibilità di chiarire tutto e di smentire in maniera definitiva le accuse mosse all’impresa» afferma Felix Schneuwly, portavoce di comparis.ch. Come spiegato in precedenza, in data 28 settembre 2011 un singolo dipendente di comparis.ch ha voluto testare la sicurezza del nuovo sito web dell’Ufficio federale della sanità pubblica per pura curiosità, senza alcuna intenzione di sferrare un attacco di pirateria informatica1. Anche in senso giuridico, secondo comparis.ch, non sussiste né un attacco hacker né un reato o tentativo di reato. Le accuse mosse a comparis.ch a tale proposito sono false. A ciò si aggiunge il fatto che la ricerca del dipendente, avvenuta una sola volta, non è stata effettuata su incarico della ditta. Si tratta del comportamento scorretto perpetrato privatamente da un dipendente e in nessun modo di un errore dell’impresa. La ricerca non era inoltre affatto collegata all’estrazione dei premi delle casse malati, effettuata tramite il software crawler legale. Tali dati sono pubblici e pubblicamente accessibili. Non vi è quindi alcun motivo di procurarseli illegalmente".

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