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Giudiziaria
Condannato per aver venduto un'arma usata in una rapina, il TF: "Caso da rivedere"
© Wikimedia - Gzzz, CC BY-SA 4.0
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Keystone-ats
2 anni fa
I giudici di Mon Repos hanno annullato la condanna emessa dalla giustizia argoviese a maggio del 2023 perché "il tribunale non ha motivato a sufficienza le ragioni che avrebbero permesso all'uomo di ritenere che, una volta venduta, la pistola mitragliatrice sarebbe stata utilizzata per commettere reati". Confermata, invece, la condanna per ricettazione e violazione della legge sulle armi.

Il Tribunale federale (TF) ha parzialmente accolto il ricorso di un cittadino straniero condannato per aver venduto una pistola mitragliatrice che è stata poi utilizzata in una rapina a Ginevra. La giustizia argoviese non ha motivato sufficientemente il reato di messa in pericolo della sicurezza pubblica e deve riconsiderare la sua decisione. Nel maggio 2023, l'alta corte argoviese aveva condannato il ricorrente a due anni e mezzo di reclusione parzialmente sospesi e a una multa sospesa per ricettazione, violazione della legge sulle armi e messa in pericolo della sicurezza pubblica con armi. Oltre alla vendita della mitragliatrice con 100 munizioni nel 2018, i giudici avevano accertato che nel 2015 egli aveva acquistato una pistola e un silenziatore in violazione delle norme.

Le motivazioni

In una sentenza pubblicata oggi, il TF annulla la condanna per aver messo in pericolo la sicurezza pubblica. Il tribunale di grado inferiore non ha motivato a sufficienza le ragioni che avrebbero permesso all'uomo di ritenere che, una volta venduta, la pistola mitragliatrice sarebbe stata utilizzata per commettere reati. Le circostanze della transazione - un incontro telefonico con due uomini sconosciuti di lingua albanese e francese, la loro attenzione per l'arma più potente offerta, l'assenza di un contratto o di una ricevuta, una vendita in dieci minuti - erano certamente molto sospette, riconosce il TF. Malgrado ciò, questi fattori da soli non permettevano di concludere che l'arma sarebbe stata usata in modo proibito. Il caso è stato quindi rinviato alla giustizia argoviese affinché fornisca un'argomentazione più approfondita su questo punto.

Confermata la condanna per ricettazione

Il TF ha invece respinto il ricorso per quanto riguarda l'acquisto della pistola nel 2015. Il ricorrente aveva incontrato un albanese alla stazione di Basilea e aveva concluso l'affare in un parco vicino. Non si era preoccupato del fatto che i cittadini albanesi non sono autorizzati a detenere armi in Svizzera, né che l'acquisto di un silenziatore richiede un permesso speciale. Anche in questo caso, non era stata prodotta alcuna documentazione scritta. Tutti questi elementi avrebbero dovuto fargli capire che la pistola e il silenziatore erano stati acquistati illegalmente. La condanna per ricettazione e violazione della legge sulle armi è stata pertanto confermata. La pistola mitragliatrice era stata utilizzata in un tentativo di rapina il 5 maggio 2018 presso il negozio Bon Génie di Ginevra.

(Sentenza 6B_885/2023 del 18 luglio 2024)