
Si è tenuto oggi il processo a carico di Julian W., un o dei tre cittadini britannici pizzicati lo scorso 4 giugno mentre sfrecciavano a velocità fino a 177,5 km/h sull'autostrada che collega Zugo a Zurigo e fermati per guida spericolata. I tre, ricordiamo, stavano partecipando alla cosiddetta “Cannon Run” ,una gara considerata illegale che si corre sulle normali strade di vari Stati, e nei loro confronti erano state proposte delle pene detentive di 13 e 14 mesi sospesi (vedi articoli suggeriti).
Il processo davanti al Tribunale distrettuale di Affoltern am Albis si è tenuto nel quadro di un procedimento abbreviato in quanto l’uomo - che non si è dovuto presentare in aula ma ha già passato 89 giorni in detenzione preventiva - ha accettato la pena proposta dal Ministero pubblico. Il Tribunale distrettuale lo ha quindi riconosciuto colpevole di gravi infrazioni alle regole della circolazione stradale e lo ha condannato a una pena detentiva di 13 mesi sospesi per un periodo di prova di due anni, a una multa e al pagamento delle spese giudiziarie, per un totale di 38'000 franchi (12'000 di sole spese).
Il giudice ha spiegato all’imputato come i tre mesi di detenzione preventiva (che hanno addirittura traumatizzato uno degli altri due partecipanti alla “Cannon Run”, vedi articolo suggerito) fossero stati necessari per poter svolgere tutti gli accertamenti del caso.
Gli altri due imputati, David B. e Adrian H., hanno nel frattempo accettato il procedimento abbreviato. Il Ministero pubblico deve tuttavia ancora concludere l'inchiesta e le date dei processi non sono ancora state fissate. I due "chiarire la loro posizione". Non è stato possibile sequestrare le tre Nissan GTR utilizzate per la corsa in quanto si tratta di vetture noleggiate per la gara.
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