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Condannato a 2 anni per aggressione, 'graziato' a Losanna
Condannato a 2 anni per aggressione, 'graziato' a Losanna
Condannato a 2 anni per aggressione, 'graziato' a Losanna
Redazione
7 anni fa
Un 26enne kosovaro non verrà allontanato: soffre di una “crisi esistenziale acuta”

Una vera e propria seconda possibilità, quella ottenuta da un 26enne kosovaro che ha evitato in extremis la revoca del suo permesso di domicilio grazie a una sentenza favorevole del Tribunale federale (TF).

Il giovane, nato in Svizzera e domiciliato nel Canton Zurigo, aveva interessato più volte le autorità penali: nel 2009 era stato condannato a 3 mesi di carcere per grave infrazione alla Legge sulla circolazione stradale e messa in pericolo della vita altrui, mentre nel 2012 aveva collezionato quattro decreti d’accusa per minacce, infrazione alla legge sugli stupefacenti e per falsità in certificati.

La condanna più grave risale però al 2016, quando il Tribunale superiore argoviese gli aveva inflitto due anni di carcere per tentate lesioni gravi, aggressione e appropriazione semplice. Ala luce di ciò l’Ufficio della migrazione zurighese gli aveva revocato il permesso C intimandogli di lasciare la Svizzera entro il 24 gennaio 2018.

Il 26enne aveva quindi ricorso fino al TF per evitare l’allontanamento, ottenendo infine ragione. In particolare i supremi giudici losannesi hanno ritenuto che il suo interesse privato nel restare in Svizzera prevalesse sull’interesse pubblico nell’allontanarlo. Questo nonostante la sua scarsa integrazione e visti i suoi problemi di salute. Dallo scorso gennaio, infatti, al ricorrente è stata riconosciuta un'incapacità lavorativa del 100% e una rendita AI in quanto soffre di una “crisi esistenziale acuta” dovuta alla “incertezza sul suo futuro in Svizzera”.

Per questo motivo, con sentenza del 3 ottobre scorso, il TF ha accolto il suo ricorso e deciso per un ammonimento.

(Sentenza 2C_1121/2018 del 3 ottobre 2019)

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