
Il parlamento svizzero è al completo e le elezioni federali del 2019 possono essere definitivamente consegnate alla storia. Oggi si sono tenuti gli ultimi ballottaggi per il Consiglio degli Stati e il quadro delle forze in campo - in prospettiva 11 dicembre, data di elezione del Consiglio federale - è ormai chiaro.
Il primo partito nella camera dei cantoni (46 mandati) è il PPD con 13 seggi (-1), tallonato dal PLR (12, numero invariato): insieme hanno la maggioranza assoluta. Più staccati sono PS con 9 (-3), UDC con 7 (+1) e Verdi - grandi vincitori, in termini di crescita della rappresentanza - con 5 (+4).
Il Nazionale (200 persone) come noto siederanno 53 UDC (-12), 39 PS (-4), 29 PLR (-4), 28 Verdi (+17), 25 PPD (-2), 16 Verdi liberali (+9), 3 PBD (-4), 3 evangelici (dato invariato) e 4 rappresentanti di altri partiti, fra cui un leghista.
I deputati dei partiti più piccoli hanno aderito ai gruppi di quelli più grandi. Sommando i consiglieri nazionali e quelli degli Stati, il gruppo parlamentare più grande è quello di UDC-Lega-UFD, con 62 membri. Seguono PS (48), PPD-PEV-PBD (44), PLR (41), Verdi-POP-Ensemble (35) Verdi liberali (16), per una somma di 246 parlamentari (che costituiscono l'Assemblea federale, che a sua volta elegge il governo).
Va da ultimo ricordata la forza elettorale dei partiti, calcolata in base alla quota dei voti che hanno ricevuto nell'elezione per il Nazionale: UDC 25,6%, PS 16,8%, PLR 15,1%, Verdi 13,2%, PPD 11,4%, Verdi liberali 7,8%, PBD 2,4%, PEV 2,1%; seguono i partiti minori.
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