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Svizzera
Con uscita da nucleare costi energia raddoppieranno, Economiesuisse
Redazione
14 anni fa

Con la strategia energetica del Consiglio federale, che prevede l'uscita a tappe dal nucleare e la costruzione di nuove centrali a gas, il prezzo dell'elettricità potrebbe raddoppiare entro il 2050. Lo afferma uno studio dell'Istituto di ricerche economiche di Basilea realizzato su incarico di Economiesuisse. La ricerca analizza ciò che potrebbe avvenire se il consumo di elettricità non dovesse diminuire come previsto dal Consiglio federale, indica un comunicato odierno di Economisuisse. Lo studio si basa sui dati dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) e di Swisspower, impresa di servizi energetici che riunisce una ventina di città e comuni: contrariamente al governo - che prevede un calo del consumo di 21 Terawattore (TWh) - queste due organizzazioni si attendono un aumento della domanda di elettricità dovuta in particolare alla crescita economica e demografica, al maggior impiego di pompe di calore e alla mobilità elettrica. Se le previsioni di AIE e Swisspower si rileveranno esatte, le importazioni di gas verrebbero almeno raddoppiate o, in casi estremi, moltiplicate per un fattore 5 o 7, afferma la studio. I costi della produzione di elettricità attraverso il gas non vanno inoltre sottovalutati. Secondo la ricerca, nel 2050 l'elettricità potrebbe quindi costare quasi il doppio rispetto ad oggi (in termini reali). Per l'economia, i costi potrebbero anche triplicare. Secondo il direttore di Economiesuisse Pascal Gentinetta, citato nel comunicato, "una simile evoluzione indebolirebbe considerevolmente la piazza economica svizzera, aumenterebbe la dipendenza dall'estero e metterebbe in pericolo la sicurezza dell'approvvigionamento". ATS

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