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Svizzera
Con Tardoc un risparmio di 600 milioni su tre anni
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
È la valutazione fatta da Curafutura. "Tardoc favorirà una riduzione dei costi dell'assicurazione sanitario obbligatoria", scrive l'Associazione degli assicuratori malattia.

La nuova tariffa per le prestazioni mediche ambulatoriali (Tardoc) può portare a un risparmio di 600 milioni di franchi su tre anni. Si tratterebbe di un importante contributo al contenimento dei costi, secondo una valutazione dell'associazione degli assicuratori-malattia Curafutura. Una modalità ritenuta "ancora più necessaria dopo l'aumento dei premi", si legge in un comunicato odierno dell'associazione. Tardoc prevede un intervallo per l'evoluzione dei costi rispetto all'anno precedente alla sua introduzione. Il limite inferiore è -1%, quello superiore +2%: se queste soglie sono oltrepassate, scattano meccanismi di correzione e compensazione.

Centinaia di milioni risparmiati

Nella sua analisi, Curafutura calcola, sulla base dei dati relativi al 2022, quale sarebbe stato l'effetto del Tardoc se fosse già stato introdotto. Le misure correttive avrebbero limitato gli 1,5 punti in eccesso dei costi registrati l'anno scorso (corrispondenti a un aumento del 3,5%), il che si sarebbe tradotto in un risparmio di 187 milioni di franchi. Il nuovo Tardoc prevede la neutralità dei costi per almeno tre anni dopo la sua introduzione, periodo che può essere esteso dal Consiglio federale. Grazie a ciò, l'associazione stima un risparmio di 600 milioni di franchi, basandosi su un'ipotetica crescita - ritenuta modesta da curafutura - delle spese nel settore delle prestazioni ambulatoriali del 3,5%. Dall'analisi, l'associazione degli assicuratori-malattia conclude che il Tardoc favorirà una riduzione dei costi dell'assicurazione sanitaria obbligatoria. L'attuale tariffa medica, ossia il Tarmed, rappresenta un terzo della spesa nel settore obbligatorio, pari a 13 miliardi di franchi all'anno.

I membri di Curafutura sono CSS, Helsana, Sanitas e KPT, che hanno abbandonato Santésuisse dieci anni fa.