
Nestlé aumenta sensibilmente i prezzi e vede aumentare di conseguenza in modo netto i ricavi: nel primo trimestre il colosso alimentare ha visto il giro d'affari raggiungere 23,5 miliardi di franchi, il 5,6% in più su base annua. La crescita organica (cioè al netto da acquisizioni e dismissioni) si è attestata al 9,3%, grazie ad "adattamenti di prezzo del 9,8% che riflettono il forte aumento dell'inflazione a livello di costi", si legge nel comunicato diffuso oggi dalla multinazionale vodese, che come da tradizione a questo punto dell'anno non fornisce dati sulla redditività.
Mercati emergenti
La crescita dei proventi è stata ampia nella maggior parte delle regioni e delle categorie di prodotti, raggiungendo il 10,3% nei mercati emergenti. In queste zone inoltre l'aumento dei prezzi è stato superiore rispetto ai paesi più industrializzati. Ma non solo: nelle nazioni meno ricche le vendite di Nestlé sono cresciute anche in termine di volume (+0,3%), malgrado il forte aumento del costo degli articoli; nel primo mondo i volumi sono invece risultati in flessione dell'1,0%. Complessivamente a livello planetario la contrazione si è limitata al -0,5%, a fronte del -2,2% atteso dagli analisti.
Verso un più 8%
"L'ottimizzazione del portafoglio e gli adeguamenti responsabili dei prezzi hanno compensato la pressione di due anni del rincaro", spiega il Ceo Mark Schneider - terzo manager più pagato in Svizzera nel 2022: compensi per 10,3 milioni di franchi - citato in un comunicato odierno. "Dopo un forte inizio d'anno, confermiamo le nostre previsioni per l'intero 2023 e rimaniamo concentrati sulla creazione di valore per tutti i nostri azionisti". Concretamente è attesa una progressione organica del fatturato del 6-8%. L'utile per azione dovrebbe salire del 6-10%.
La reazione di analisti e mercati
Gli analisti hanno accolto con favore le novità odierne: a sorprendere in bene è stato in particolare lo sviluppo dello smercio di prodotti Nestlé in termini di volume. "Se c'è qualcuno che dovrebbe essere deluso dai dati di Nestlé, sono le banche centrali, che sperano in un rallentamento dell'aumento dei prezzi", ha chiosato un commentatore della società Bernstein. La borsa ha così reagito in modo positivo: nella prima ora di contrattazioni il titolo Nestlé - il più importante in assoluto del mercato elvetico - è arrivato a guadagnare quasi il 2%, segnando un nuovo massimo dell'anno a 116,72 franchi. Dall'inizio di gennaio il corso è salito del 7%, mentre sull'arco di 52 settimane la performance è del -6% e su un periodo di tre anni del +8%.
Una realtà attiva in 188 nazioni
Nestlé ha origini che risalgono all'Ottocento e porta il nome di un farmacista e imprenditore tedesco naturalizzato svizzero, Heinrich (Henri) Nestlé (1814-1890), che nel 1866 inventò un un alimento specifico per i bambini che non potevano essere allattati al seno: la farina lattea. Oggi (rapporto d'esercizio 2022) il gruppo è un colosso attivo in 188 nazioni con fabbriche in 77 paesi e un organico di 275'000 dipendenti.

