
La revisione della legge sulla protezione dei dati entrerà in vigore il 1° settembre. Grazie alle nuove disposizioni, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), Adrian Lobsiger, dovrebbe disporre degli strumenti adatti per intensificare le attività di sorveglianza e garantire una maggiore protezione della sfera privata. Oggi quasi tutti sono connessi a Internet, vuoi per eseguire pagamenti online vuoi solo per incontrare gli amici. Di conseguenza, il volume e l'intensità del trattamento dei dati personali sono decuplicati, osserva "Mister dati" nel suo rapporto annuale 2022/23 pubblicato oggi. A suo avviso, i problemi riscontrati di recente dalla piattaforma mesvaccins.ch e dal registro delle donazioni di organi di Swisstransplant dimostrano che le regole inserite nella nuova legge sono più che mai necessarie: all'economia devono essere messi a disposizione nuovi strumenti al fine di soddisfare le legittime aspettative della popolazione circa la protezione della sfera privata.
Cosa cambierà
D'ora in poi, quando il trattamento dei dati potrà comportare un rischio elevato per la personalità o i diritti fondamentali dell'interessato, il responsabile dell'operazione dovrà effettuare un'esame d'impatto. Dal canto suo, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza prenderà visione dell'analisi ed emetterà un parere entro due mesi. Le associazioni professionali, settoriali o economiche potranno redigere un proprio codice di condotta e sottoporlo all'IFPD; quest'ultimo emetterà in seguito un parere. In futuro i responsabili del trattamento dei dati saranno tenuti a segnalare le violazioni alla sicurezza. Se "Mister dati" riscontrerà effettivamente dei problemi, potrà emettere una decisione impugnabile davanti al Tribunale amministrativo federale. A differenza delle autorità di controllo dell'UE, tuttavia, non potrà imporre sanzioni.
Quando scatteranno le multe
Multe potranno invece essere inflitte per il mancato rispetto degli obblighi di informazione e collaborazione, nonché per le violazioni intenzionali dell'obbligo di diligenza, in particolare nel caso del trasferimento di dati personali all'estero e dell'outsourcing. Il privato responsabile del trattamento dei dati potrà venir multato, previa denuncia: il limite massimo è stato fissato a 250 mila franchi (la sanzione per le persone giuridiche è limitata a 50 mila). I procedimenti in corso saranno giudicati in base alla legge attualmente in vigore, anche se si concluderanno solo dopo l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, sottolinea il documento. In futuro, inoltre, il preposto alla protezione dei dati sarà eletto dal Parlamento. Finora era nominato dal Consiglio federale e la sua nomina era soggetta all'approvazione dell'Assemblea federale. Questa nuova procedura dovrebbe contribuire a rafforzare l'indipendenza di "Mister dati" che, tra l'altro, disporrà del proprio personale e di un proprio budget.

