
L'uso di Internet consente di migliorare le competenze degli allievi nella scrittura narrativa. Gli scolari imparano infatti a raccontare in modo più vivo le storie rispetto ai bambini che scrivono i loro testi su carta. È quanto emerge da uno studio della Scuola universitaria professionale della Svizzera nord-occidentale (FHNW) sostenuta dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS). Il team di Hansjakob Schneider ha ripartito in due gruppi 44 classi - ovvero 724 allievi dai sette ai dieci anni - dei cantoni di Argovia, Zurigo e Basilea Campagna. Il primo gruppo ha potuto scrivere liberamente e leggere i testi, nonché discuterli su un'apposita piattaforma Internet. Il secondo invece ha messo per iscritto i testi su un tradizionale foglio di carta. Per quanto riguarda gli insegnanti, tutti avevano seguito una formazione continua in didattica della scrittura. Tra il 2009 e il 2012, i ricercatori hanno poi valutato i testi, ha indicato oggi il FNS. I risultati sono chiari: i testi di coloro che hanno usato una piattaforma online sono risultati nettamente superiori a quelli scritti in modo tradizionale. Gli allievi che si sono cimentati con Internet hanno utilizzato molte più congiunzioni temporali e hanno intercalato avverbi per ravvivare la tensione narrativa, nonché aggettivi e verbi che si riferivano a emozioni. Inoltre, la loro ortografia è risultata migliore, nonostante gli insegnanti non correggessero gli allievi, ha rilevato il FNS. Altro dato interessante; la differenza tra i sessi è stata meno marcata tra coloro che hanno usato Internet, rispetto a quelli che hanno scelto la scrittura tradizionale. In quest'ultimo gruppo, solo le bambine hanno sviluppato buone competenze narrative. I ricercatori suppongono che i computer e Internet stimolano in modo particolare la voglia di scrivere dei maschietti. In conclusione, i ricercatori ritengono che la piattaforma online si presti in modo particolare al miglioramento della scrittura a scuola. A loro avviso, Internet potrebbe essere utilizzato non soltanto per meglio raccontare storie, ma anche per redigere istruzioni e rielaborare testi, ha rilevato Hansjakob Schneider. ATS
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