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Svizzera
Comuni: Eveline Widmer-Schlumpf ne ricorda l'importanza
Redazione
17 anni fa

I comuni svizzeri rifiutano di veder diminuire il loro margine di manovra. I delegati dell'Associazione dei comuni svizzeri, riuniti oggi a Berna, hanno approvato una risoluzione in questo senso. Invitata alla loro assemblea generale, Eveline Widmer-Schlumpf si è espressa in modo rassicurante. "Dopo la famiglia, i comuni sono la struttura più vicina ai cittadini", ha affermato la ministra. Rappresentano il livello statale dove si situa la responsabilità personale. È perciò vitale che continuino ad avere un ruolo rilevante. La loro autonomia legale e amministrativa deve essere sufficientemente importante affinché siano capaci di istituire soluzioni a loro proprie. La consigliera federale ha lodato la "sana concorrenza" esistente fra loro, che è in molti casi garanzia d'innovazione e sviluppo. La competizione può però anche risultare negativa, per esempio nel caso in cui i poveri o gli stranieri siano discriminati da alcune misure cantonali. Stando a Widmer-Schlumpf, questo secondo caso è scongiurato in Svizzera dalla sorveglianza del Tribunale federale, la quale permette di evitare che alcune decisioni comunali arrechino danno ai cittadini. Partendo da questo presupposto, la ministra ha definito buono il sistema elvetico, in quanto lascia un'ampia indipendenza ai comuni. Per la responsabile del Dipartimento federale di giustizia epolizia, uno dei maggiori vantaggi dei comuni è di svolgere un ruolo di "laboratorio del federalismo". Sono terreno di sperimentazione per nuove procedure e per leggi che possono in seguito venir applicate su scala cantonale o nazionale, ha precisato. Widmer-Schlumpf a tale proposito ha ricordato come esempio il caso di Unterbäch (VS), prima località ad introdurre il diritto di voto alle donne a livello comunale. "Il sistema di milizia è in pericolo nei comuni", ha infine concluso la consigliera federale, "mentre risulta essenziale per garantire una prossimità con i cittadini". Proprio per questo "è sin d'ora importante attivarsi affinché la gente si impegni" a livello politico locale. L'Associazione dei comuni svizzeri ritiene dal canto suo che lo scambio di informazioni fra Confederazione, cantoni e comuni, sul modello di quanto intrapreso con le Conferenze tripartite sulle agglomerazioni (CTA), debba essere rinforzato e formalizzato. In aggiunta a questa richiesta l'associazione ha stilato una risoluzione "per dei comuni solidi", composta di quattro misure. La prima intende frenare la diminuzione del margine di manovra politica dei comuni, provocato dal continuo aumento della complessità dei compiti, delle leggi federali e cantonali. La seconda rivendicazione chiede che la Confederazione rispetti la sussidiarietà e l'autonomia comunale. "I comuni non sono gli organi di esecuzione dei cantoni e della Confederazione", ha indicato il consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC/SH), presidente dell'associazione.Il sistema di milizia deve essere rispettato meglio, continua la risoluzione. La proliferazione degli esperti riduce la capacità di azione dei comuni e ciò produce una pressione nel senso delle fusioni. Delle soluzioni devono essere prese in particolare affinché i cittadini siano incoraggiati a partecipare di più politicamente a livello comunale. L'ultima esigenza dell'associazione è lo sviluppo della professionalizzazione dei comuni. In tal senso i delegati presenti a Berna hanno accettato di impegnarsi in favore dell'introduzione di un brevetto federale di "specialista comunale" che sia riconosciuto sul piano nazionale. ATS

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