
L'amministrazione federale ricorre spesso e volentieri a collaboratori esterni: questa pratica - che consente di mantenere sotto controllo il numero di dipendenti fissi e garantisce una certa flessibilità - risulta in realtà molto costosa e poco trasparente. È quanto rileva la Commissione della Gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) in un rapporto presentato oggi alla stampa nel quale si invita il Consiglio federale a dare un giro di vite, elaborando una strategia e stabilendo regole chiare. Sull'onda dei recenti scandali informatici che hanno scosso l'amministrazione federale - ad esempio il progetto informatico INSIEME, costato oltre 100 milioni di franchi -, la Commissione ha incaricato il Controllo parlamentare dell'amministrazione (CPA) di procedere a un'indagine approfondita sull'impiego di personale esterno. Dalle valutazioni del CPA è emerso che nel solo 2012 il ricorso all'"outsourcing" ha raggiunto - nelle nove unità analizzate - costi totali per 137 milioni di franchi, 114 milioni dei quali nel settore informatico. Il 51% del totale, circa 70 milioni, sono risultati destinati a collaboratori esterni che in realtà svolgevano incarichi a lungo termine di tipo ordinario. In generale, rileva il CPA, il costo unitario di un collaboratore esterno è del 40-50% superiore a quello di un dipendente interno all'amministrazione: in media, nel 2012, i costi annui di una risorsa esterna sono valutati a 255'000 franchi, contro i circa 168'000 di un dipendente fisso. Complessivamente l'11% degli effettivi totali, ovvero il corrispondente di 500 posti a tempo pieno, sono coperti tramite esternalizzazione: in mancanza di chiare direttive infatti, ogni unità può, nell'ambito del suo budget, ricorrere liberamente a collaboratori esterni. L'ampiezza del fenomeno pone non pochi problemi, secondo la CdG-S: oltre ai costi elevati si evidenziano infatti una carenza di direttive chiare, lacune nelle basi legali e una mancanza di trasparenza all'interno dell'amministrazione e rispetto al Parlamento. Nel suo rapporto la Commissione elabora una serie di raccomandazioni all'indirizzo del Consiglio federale. Il governo viene invitato ad elaborare una strategia generale valida per tutti i Dipartimenti e per la Cancelleria, a introdurre una procedura di controllo, a chiarire le basi legali in merito e a migliorare la trasparenza interna ed esterna, soprattutto in merito alla gestione del budget e degli effettivi del personale.
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