
La politica congiunturale del Consiglio federale non dovrebbe subire eccessive critiche al Consiglio degli Stati. La commissione delle finanze della Camera dei cantoni si è schierata all'unanimità con il secondo "pacchetto" di rilancio economico del governo, che ammonta a 700 milioni di franchi. Dato che si è trattato di una prima lettura, la commissione si pronuncerà nuovamente alla luce delle decisioni delle altre commissioni, ha indicato oggi alla stampa Didier Burkhalter (PLR/NE). Egli ha sottolineato che "occorre dare la precedenza alla qualità delle misure piuttosto che alle somme stanziate". Il programma presentato mercoledì scorso dal Consiglio federale permetterà di stimolare gli investimenti e le esportazioni, che sono i due settori maggiormente colpiti dalla crisi. La commissione si rallegra anche della volontà del governo di agire a tappe, come pure dei criteri presi in considerazione per selezionare i progetti da finanziare. Essenziale è poi il coordinamento con i cantoni. La commissione ha anche accolto favorevolmente la decisione del Consiglio federale di prorogare da 12 a 18 mesi la durata massima per l'ottenimento delle indennità percepite dalle imprese in caso di disoccupazione parziale. Il presidente della commissione Philipp Stähelin (PPD/TG) ha dichiarato che si tratta di un buon strumento. Ha comunque messo in guardia contro i limiti del sistema, dato che la disoccupazione parziale è destinata ad aumentare notevolmente nei prossimi tempi. "Poi, si dovrà pensare sul da farsi", ha aggiunto. La commissione delle finanze è inoltre stata informata sulla portata dei lavori concernenti il preventivo 2010. Essa sostiene la volontà del Consiglio federale di compensare le perdite di introiti con tagli nella spesa per circa 600 milioni di franchi. Secondo Philipp Stähelin, non è contradditorio sostenere una politica di rilancio e nel contempo esaminare possibili risparmi. A suo modo di vedere, lo strumento del freno all'indebitamento non va abbandonato. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

