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Svizzera
Commissione Stati contraria a "cassa malattia unica"
Redazione
13 anni fa

No a una cassa malattia unica: il sistema attuale funziona, anche se dev'essere ancora ottimizzato. È l'opinione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli Stati (CSSS-S), secondo cui un cambiamento di sistema comporterebbe costi e rischi notevoli nonché una grande perdita di know-how. Per questo motivo essa ha deciso, con 7 voti contro 4 e un'astensione, di proporre un "no" all'iniziativa per una cassa malattia unica. Secondo la maggioranza della Commissione - si legge in una nota odierna dei Servizi del Parlamento - "il sistema attuale basato su una concorrenza regolamentata e la libera scelta dell'assicuratore ha dato buoni frutti". Certo - rileva la CSSS-S - esso ha ancora bisogno di essere ottimizzato, ad esempio con una legge sulla vigilanza e una nuova compensazione dei rischi. L'iniziativa popolare - che prevede un'assicurazione malattia di base esercitata da un unico istituto nazionale di diritto pubblico - verrà quindi quasi sicuramente respinta il prossimo 9 dicembre dal Consiglio degli Stati. La proposta, lanciata da PS, Verdi, organizzazioni dei consumatori e dei pazienti, è ampiamente osteggiata dagli ambienti borghesi. La Commissione ha anche esaminato la revisione parziale della legge sui trapianti, accogliendo all'unanimità la versione elaborata dal Consiglio federale. In particolare essa prevede anche una nuova disposizione secondo la quale pure i frontalieri e i loro famigliari godranno in futuro - a patto che dispongano di un'assicurazione malattia in Svizzera - dello stesso trattamento riservato alle persone domiciliate nella Confederazione riguardo gli organi destinati ai trapianti. Il progetto verrà trattato dal Consiglio degli Stati nel corso della sessione invernale.

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