
L'11.ma revisione dell'AVS, che comprende l'aumento a 65 anni dell'età di pensionamento delle donne e un modello che agevola il pensionamento anticipato, è pronta per essere esaminata dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva. La sua commissione della sicurezza sociale e della salute ha infatti adottato oggi il progetto con 5 voti contro 2 e 3 astenuti. In precedenza, con 8 voti contro 2, la commissione aveva respinto una proposta volta a scindere l'oggetto in due parti: la prima doveva comprendere l'età di pensionamento delle donne e la flessibilizzazione; la seconda la parte rimanente della revisione. In questo modo - afferma un comunicato - la commissione ha voluto "garantire la coesione del progetto", temendo che la suddivisione potesse impedire o ritardare l'entrata in vigore di determinati aspetti. Le decisioni più significative dell'11.ma revisione dell'AVS erano state prese dalla commissione degli Stati il 20 febbraio scorso. Con 10 voti contro 2, si era pronunciata in favore del pensionamento delle donne a 65 anni, seguendo così il Nazionale. Si era invece distanziata dalla Camera del popolo circa un aiuto finanziario per il pensionamento anticipato. La commissione si era pronunciata per un modello di pensionamento anticipato, che prevede un taglio delle rendite differenziato in funzione del reddito. In questo modo, la pensione delle persone con bassi salari risulterebbe ridotta, ma in misura minore rispetto a quella dei redditi più elevati. Questa disposizione sarebbe applicata solo per 10 anni. ATS
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