
I forfait fiscali non si toccano. È l'opinione della Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale (CET-N) che, con 17 voti contro 7, raccomanda al plenum di respingere l'iniziativa popolare "Basta ai privilegi fiscali dei milionari". Il Consiglio degli Stati ha già respinto il testo in dicembre. L'iniziativa - sostenuta dal Partito socialista, dall'Unione sindacale svizzera, dal sindacato UNIA e dai Verdi - chiede l'abolizione dell'imposta forfettaria che interessa poco più di 5'000 contribuenti. Si tratta di ricchi stranieri residenti in Svizzera che non esercitano alcuna attività lucrativa. Globalmente, le entrate fiscali stimate si aggirano sui 600-700 milioni di franchi all'anno. Per la maggioranza, l'imposizione secondo il dispendio è un vantaggio concorrenziale della Svizzera poiché aumenta l'attrattiva della piazza economica per queste persone benestanti e "altamente mobili a livello internazionale". I ricchi stranieri stabilitisi in Svizzera aiutano a mantenere posti di lavoro, afferma ancora la Commissione. Queste persone non pagano solo imposte elevate, ma spesso svolgono un ruolo di mecenate in campo culturale o sportivo. La minoranza della commissione sostiene invece l'iniziativa dato che permette di rafforzare l'equità fiscale. Le disparità di trattamento causate dai forfait fiscali violano la Costituzione e possono avere effetti negativi sulla moralità fiscale, sottolinea. Il dibattito sull'iniziativa al Nazionale è previsto durante la sessione speciale che si terrà in maggio.
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