
Non è il caso di limitare il salario dei dirigenti di un'azienda a dodici volte quello del dipendente. La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale, con 18 voti contro 7, ha proposto al plenum di respingere l'iniziativa popolare della Gioventù Socialista (GiSo) "1:12 - per salari equi", che ha raccolto oltre 130'000 firme. Sebbene la maggioranza condanni gli eccessi registrati in certe aziende, per impedirli essa fa affidamento agli azionisti. Questi ultimi dovrebbero disporre di maggiori poteri, grazie alla recente revisione del diritto della società anonima. Per la destra, la soluzione della GiSo è una violazione inaccettabile della libertà economica. Se fosse applicata, numerose imprese si trasferirebbero all'estero oppure troverebbero un metodo per aggirare la nuova regola. La minoranza ritiene invece che la coesione sociale ne soffre. Ricorda che i salari di certi dirigenti sono - a ragione - ritenuti indecenti dalla popolazione. Commentando la decisione della commissione, in un comunicato la GiSo scrive che "la maggioranza borghese si pone, ancora una volta, a fianco degli approfittatori". ATS
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