
Il Consiglio federale deve entrare provvisoriamente nel consiglio di amministrazione di UBS e valutare l'opportunità di separare le attività bancarie elvetiche da quelle estere: lo chiede una maggioranza risicata della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), che in tal modo intende limitare i rischi per la piazza finanziaria elvetica. La mozione approvata dalla CET-N con 12 voti contro 10 e due astensioni riprende alcune proposte di cui rivendicano la paternità sia l'ala blocheriana dell'Unione democratica di centro (UDC), sia la sinistra: un'eventuale alleanza potrebbe quindi favorire la realizzazione di un progetto comune. Nel contempo la CET-N esorta il governo ad agire affinché gli istituti bancari che hanno ricevuto aiuti pubblici creino per i loro dirigenti una struttura salariale analoga a quella presente nelle imprese della Confederazione come La Posta, Swisscom e la Banca Nazionale svizzera. Le banche in difficoltà aiutate dalla Confederazione dovrebbero avere un sistema salariale con una componente variabile orientata ai risultati a lungo termine e versata su conti temporaneamente bloccati, afferma la Commissione stando a un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento. Secondo la CET-N, le retribuzioni varibili quali i bonus dovrebbero essere sbloccate solo dopo tre anni, a condizione che durante tale periodo la banca non abbia richiesto aiuti finanziari alla Confederazione. Prima di far ricorso alle finanze statali in caso di difficoltà, la banca dovrebbe inoltre utilizzare i fondi disponibili sui conti bloccati. La Confederazione dovrebbe dal canto suo fare tutto il possibile per recuperare al più presto i soldi impiegati per il salvataggio di UBS. Per quanto riguarda la politica economica, la CET-N ha pure approvato con una larga maggioranza la seconda fase di misure proposte dal governo a sostegno della congiuntura: in tal modo ha seguito il parere della Commissione del Consiglio degli Stati in merito ad alcune modifiche legislative. Entrambe le camere affronteranno la questione durante una sessione straordinaria di un giorno che si terrà in marzo. ATS
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