
Data l'incertezza del quadro giuridico attuale, vi è urgente necessità di agire nell'ambito delle norme per la determinazione delle pigioni. Lo pensa la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), che ha adottato due progetti di legge su altrettanti aspetti del diritto di locazione. Per gli inquilini diventerebbe così più difficile opporsi agli affitti iniziali.
Criteri più stringenti
Il primo progetto, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari, è volto a limitare le possibilità di contestare la pigione iniziale ed è stato accolto per 16 voti contro 6 (una astensione). La commissione è favorevole a che gli affitti iniziali possano essere impugnati soltanto se, al momento di concludere il contratto, il conduttore si trova in uno stato di necessità personale o familiare.
Onere della prova allentato
Il secondo, adottato per 16 a 8 (una astensione), alleggerisce l'onere della prova della cosiddetta pigione in uso nella località o nel quartiere. L'obiettivo è rendere più semplice dimostrare che la pigione di un determinato oggetto locativo corrisponde a quelle di altre proprietà paragonabili e quindi che non è abusiva. Tra le proposte vi è ad esempio la possibilità di avvalersi di dati statistici ufficiali generalmente utilizzati nel settore quali mezzi di prova e la riduzione delle proprietà da presentare per il confronto.
Discussione in primavera
I due progetti, che saranno verosimilmente discussi dal Nazionale durante la sessione primaverile 2025, scaturiscono da due iniziative parlamentari poste in consultazione. La CAG-N, riferisce il comunicato, condivide l'opinione di numerosi partecipanti a questa fase, secondo cui esse concernono aspetti diversi del diritto di locazione. Pertanto la loro attuazione deve avvenire mediante progetti distinti.
Tanto lavoro amministrativo
Secondo la commissione, è urgente agire in quanto le norme attuali generano incertezza, favorendo il protrarsi di procedure che comportano un elevato dispendio amministrativo per le parti in causa e le autorità di conciliazione.
Proposte di minoranza
Sono state inoltre presentate diverse proposte di minoranza in cui si chiede, tra le altre cose, alla Camera di non entrare in materia sui progetti e di attuare le iniziative parlamentari sulla base di varianti proposte, le quali tengono conto sia degli interessi del conduttore sia di quelli del locatore.

