
La Commissione della politica estera (CPE) del Consiglio degli Stati non vuole fare eccessive concessioni nei negoziati con Germania e Gran Bretagna in vista di un accordo fiscale. Per la commissione non vi è motivo di estendere l'assistenza amministrativa oltre il quadro fissato con l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). In generale, la commissione ha accolto favorevolmente l'apertura di negoziati in vista di un accordo fiscale con Berlino e Londra, ha dichiarato questa sera alla stampa il suo presidente Eugen David (PPD/SG). L'introduzione di un'imposta liberatoria alla fonte sui fondi di clienti tedeschi e britannici permetterà di evitare lo scambio automatico di dati. La commissione della politica estera degli Stati, che dispone soltanto di un diritto di consultazione, ha avuto da ridire su certi mandati negoziali. Ha criticato l'idea che l'assistenza amministrativa possa essere concessa se lo Stato richiedente non conosce la relazione bancaria della persona sospettata, ha osservato David. I ministri delle finanze hanno appunto previsto un'assistenza amministrativa estesa per evitare che la prevista imposta liberatoria venga aggirata. Così, le competenti autorità tedesche e britanniche potrebbero depositare una domanda d'assistenza contenente il nome di un cliente senza dover precisare il nome della banca interessata. Per quanto riguarda l'imposta liberatoria - ha affermato David - anche la Svizzera dovrà incassarne una parte, sebbene non dovrà essere troppo elevata. "Occorre evitare che i clienti siano tentati di spiccare il volo verso paradisi fiscali". Le banche sono pronte a collaborare in questo senso e hanno fornito garanzie, ha aggiunto il "senatore" democratico cristiano. La commissione auspica anche che i collaboratori delle banche svizzere non siano perseguiti all'estero quando curano le relazioni con i loro clienti internazionali. In questo senso, David ha chiesto una base legale che dovrebbe permettere ai banchieri di esercitare la loro professione in perfetta legalità. ATS
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