
La Lex Koller sarà mantenuta ma non per forza resa più severa. Con una maggioranza risicata la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha deciso di invitare il plenum a respingere due mozioni della consigliera nazionale Jacqueline Badran (PS/ZH), sostenute dal Governo, che chiedono di inasprire la legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero. La prima mozione della socialista - respinta con 7 voti contro 5 e un'astensione - chiede che gli immobili destinati all'esercizio di un'attività economica siano nuovamente assoggettati all'obbligo di autorizzazione della Lex Koller. La commissione ha respinto con 7 voti contro 6 anche la seconda proposta che vorrebbe abrogare i privilegi di cui godono le persone all'estero per l'acquisto di partecipazioni a fondi immobiliari e a società immobiliari quotate in borsa. Secondo la maggioranza della Commissione, le misure proposte non permetteranno di frenare l'attuale aumento dei prezzi sul mercato immobiliare elvetico e neppure di risolvere i problemi che ne derivano. La minoranza ritiene per contro che un intervento del governo in questo settore sia opportuno.
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