
I riscaldamenti elettrici dovrebbero essere sostituiti entro il 2025. Senza opposizione, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale ha elaborato una mozione che chiede la sostituzione di questo sistema di riscaldamento con altri meno dispendiosi. La Svizzera conta oltre 250'000 riscaldamenti elettrici, che consumano l'equivalente della produzione della centrale nucleare di Mühleberg. La scelta di sistemi più efficienti, come le pompe a calore, permetterebbe di realizzare notevoli risparmi energetici, sottolinea la commissione in un comunicato odierno. Per la commissione, la sostituzione dei riscaldamenti elettrici è essenziale in vista delle sfide da raccogliere nell'ambito della strategia energetica 2050 e dell'abbandono del nucleare. Con 16 voti contro 9, la maggioranza raccomanda al plenum di respingere un'iniziativa parlamentare di Martin Bäumle (PVL/ZH) che vuole tassare la corrente nucleare nella misura di almeno 5 cts al chilowattora. Il deputato verde liberale vorrebbe in questo modo finanziare i rischi non coperti dell'atomo. ATS
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