
La commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale non vuole rinunciare di punto in bianco alla procedura in corso per l'acquisto di un nuovo aereo da combattimento: con 18 voti contro 8 ha raccomandato questa sera al Consiglio federale di non interrompere i lavori. La maggioranza della commissione - ha spiegato il presidente Bruno Zuppiger (UDC/ZH) - resta del parere che la necessità dell'acquisto di nuovi aerei sia provata. Dopo le indiscrezioni circa una possibile riduzione o, addirittura, una rinuncia a nuovi velivoli, la commissione ha tenuto una lunga e intensa discussione sul futuro dell'aviazione militare e sull'acquisto di un nuovo aereo da combattimento. Una chiara maggioranza è giunta alla conclusione che "non si devono interrompere ora i lavori di valutazione" in vista della sostituzione dei Tiger F-5, ha annunciato Bruno Zuppiger. Infatti, si indebolirebbe l'immagine dell'esercito nel popolo, all'estero e tra gli stessi militi. La maggioranza della commissione ha interpretato la proposta del ministro della difesa Ueli Maurer di non procedere all'acquisto del nuovo velivolo da combattimento come un "grido d'allarme" in favore dell'esercito. Così, sempre con 18 voti contro 8, la commissione ha deciso di chiedere al Consiglio federale di accordare all'esercito mezzi finanziari a sufficienza. Con 17 voti contro 8, la Commissione ha poi deciso di bocciare l'iniziativa popolare favorevole a una moratoria - fino al 2019 - sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento, lanciata dal Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE). Il popolo potrebbe essere chiamato a pronunciarsi entro la fine dell'anno prossimo, secondo Josef Lang (Verdi/ZG), membro del GSsE. ATS
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