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Svizzera
Commercio online, aumentano i tentativi di frode
Commercio online, aumentano i tentativi di frode
Commercio online, aumentano i tentativi di frode
Redazione
8 anni fa
Il 92% dei rivenditori svizzeri intervistati afferma di essere già stato vittima di un raggiro. In crescita le perdite subite

Aumentano i tentativi di frode nel commercio online e per corrispondenza a danno di rivenditori svizzeri. A rivelarlo un sondaggio promosso dalla CRIF SA, in collaborazione con l’Associazione svizzera delle vendite per corrispondenza (VSV). 

Oltre il 92% dei rivenditori interpellati ammette di essere stato vittima di una frode già una volta, dichiarando di aver subito perdite più considerevoli rispetto a quanto riportato nel sondaggio dello scorso anno. L’87,1% dei partecipanti afferma che la perdita subita è stata inferiore all’1% del fatturato, l’11,5% degli intervistati la stima intorno all’1-2%, mentre per l’8,2% tale perdita si attesta tra il 2 e il 3%. Per il 3,3% la perdita ammonta addirittura a oltre il 3% del fatturato.

La maggior parte ha parlato di perdite inferiori ai 5000 franchi negli ultimi 12 mesi. Tuttavia, rispetto al 2017, sono aumentate le perdite che ammontano tra 10'000 e i 100'000 mila franchi. Nello specifico, le perdite tra i 5'000 e i 10'000 franchi si attestano a +2,1%, quelle tra i 10'000 e i 50'000 franchi a +1,8% e le perdite tra i 50'000 e i 100'000 franchi a +1,7%.

Il 46,2% dei partecipanti ritiene che le frodi siano aumentate o abbiano addirittura registrato un netto incremento rispetto al 2017, vale a dire quasi il 10% in più rispetto al sondaggio dello scorso anno. Per il 43,1% dei rivenditori interpellati, invece, non è cambiato quasi nulla rispetto all’anno precedente.

Come nel sondaggio del 2017, la forma di frode più frequente è quella perpetrata da persone che ordinano la merce e sanno già in partenza di non poterla pagare. La seconda tipologia di frode indicata più di frequente è quella di persone che acquistano merci indicando dati falsi, seguita da persone che effettuano ordini utilizzando l’identità di un’altra persona. In linea generale, rispetto al 2017, sono aumentati i tentativi di frode con dati o identità false.

Misure per combattere le frodi Oltre il 95% dei rivenditori intervistati afferma di adottare misure per il riconoscimento delle frodi. Oltre l’86% verifica manualmente gli ordini sospetti, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Il 62% lavora con delle proprie blacklist e il 24,2% utilizza filtri antifrode per la lotta alle truffe.

Un dato positivo è che i rivenditori, per procedere contro i tentativi di frode, non si affidano più solo alla verifica manuale, ma utilizzano sempre più altri mezzi, come ad esempio la tecnologia device fingerprint. Daniel Gamma, responsabile E-Commerce presso CRIF, commenta al riguardo: "Nella prevenzione delle frodi ha dato buoni risultati una combinazione bilanciata di uomo e macchina. I grandi rivenditori online si avvalgono dei propri “team per la prevenzione delle frodi” e investono nel riconoscimento digitale delle truffe. Ma le piccole e medie imprese spesso non dispongono delle risorse per poter effettuare di persona tutte le verifiche necessarie. In questi casi l’outsourcing potrebbe essere la soluzione per poter procedere in modo ancora più efficace contro i truffatori".

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