
Marzo all'insegna sostanzialmente della stabilità per i negozi stanziali e online svizzeri, che hanno visto le loro vendite subire una mini-flessione del giro d'affari - corretta per depurare gli effetti dei differenti giorni di attività e festivi - dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2025.
Quello indicato è il valore nominale: in termini reali, cioè tenendo conto dell'inflazione, si assiste invece a una progressione dello 0,5%, ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).
Il giro d'affari
Escludendo i distributori di benzina (su cui incide il molto volatile prezzo del petrolio) e considerando le correzioni per i giorni di vendita e festivi, in marzo il giro d'affari è sceso dello 0,7% (nessuna variazione in termini reali) in confronto allo stesso periodo dell'anno scorso.
La vendita di derrate alimentari, bevande e tabacchi ha registrato una diminuzione nominale annua pari all'1,5% (-1,6% reale). Il comparto non alimentare nel periodo di riferimento ha invece segnato -0,3% (+0,9% reale).
La statistica, fornita mensilmente dall'UST, si basa sui dati di un campione di circa 3000 aziende attive nel settore del commercio al dettaglio in Svizzera. Le imprese più piccole vengono consultate a intervalli trimestrali in merito al loro fatturato mensile.

