Cerca e trova immobili
Svizzera
Commercio al dettaglio, cifre d’affari in crescita nel mese di marzo
© Shutterstock
© Shutterstock
Redazione
3 anni fa
Durante lo scorso mese, a livello svizzero il commercio al dettaglio ha visto un incremento in termini nominali dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, tenendo conto dei rincari, il fatturato ha visto un calo dell’1,9% rispetto a marzo dello scorso anno.

Il mese di marzo si è rivelato contrastato per il commercio al dettaglio svizzero, dove - in termini nominali - si è registrato un aumento della cifra d’affari pari allo 0,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (dato corretto in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi). Tuttavia, al netto delle variazioni stagionali, il fatturato del settore ha invece presentato una diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio 2023. Lo rende noto l’Ufficio federale di statistica, spiegando infatti che, facendo riferimento ai termini reali, queste cifre sono diminuite dell’1,9% rispetto a marzo 2022, mentre rispetto a febbraio sono calate dello 0,1%. L’andamento in termini reali, a differenza di quello nominale, tiene infatti conto del rincaro.

Giorni di vendita e giorni festivi

Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di marzo 2023 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una progressione delle cifre d’affari pari all’1,6% in termini nominali rispetto a marzo 2022 (in termini reali: –1,3%). Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato un aumento delle cifre d’affari dell’1,0% in termini nominali (in termini reali: –4,2%), il comparto non alimentare un aumento dell’1,7% in termini nominali (in termini reali: +0,3%).

Variazioni stagionali

Al netto delle variazioni stagionali, nel mese di marzo 2023 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una riduzione delle cifre d’affari dello 0,2% in termini nominali rispetto a febbraio 2023 (in termini reali: –0,1%). Nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi le cifre d’affari sono regredite dello 0,5% in termini nominali (in termini reali: –0,8%), nel comparto non alimentare hanno presentato una diminuzione dello 0,4% (in termini reali: –0,3%).