
Il risanamento dell'assicurazione disoccupazione (AD) non può far leva soltanto su un aumento dei contributi salariali. Ne è convinto un comitato di oltre 100 parlamentari dei partiti borghesi, che ha lanciato oggi a Berna la campagna in favore del progetto in votazione il 26 settembre. Nel momento in cui l'assicurazione disoccupazione ha accumulato debiti per 7 miliardi di franchi, una revisione è inevitabile. Il progetto messo a punto dal parlamento è equilibrato, dato che si basa su un aumento degli introiti per circa 650 milioni e su economie per 620 milioni, ha dichiarato alla stampa il consigliere nazionale Urs Hany (PPD/ZH). Secondo il comitato, rifiutare la revisione della legge, come chiede la sinistra, comporterebbe un aumento eccessivo dei contributi per datori di lavoro e dipendenti: le deduzioni salariali in favore della disoccupazione passeranno dal 2% al 2,5%. Il progetto combattuto dal referendum prevede un aumento minore: dal 2% al 2,2%, come pure un 1% di solidarietà sui redditi che superano i 126'000 franchi annui. ATS
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