
Freitag, il marchio zurighese che produce borse riciclando teloni di camion e cinture di sicurezza, fa un passo in più sulla strada dell'economia sostenibile: ai clienti propone ora anche una piattaforma su cui scambiarsi le borse, che si basa su un approccio analogo a quello della app di incontri Tinder, riferisce oggi la Neue Zürcher Zeitung (NZZ).
Chi vuole disfarsi di una borsa che non usa più scatta una foto, la mette online e cerca a sua volta un prodotto che gli conviene postato da altri. Ogni volta che gradisce quello che vede lo segnala, come altri fanno eventualmente con il suo articolo: in caso che dalle due parti arriva un "mi piace" lo scambio può scattare.
L'impresa descrive la sua offerta, che esiste da circa un mese, come "online-anti-shop". L'idea aleggiava da tempo all'interno dell'azienda, ha spiegato alla NZZ la portavoce Elisabeth Isenegger, ma la scintilla che l'ha fatta realizzare è stata la proposta di due giovani dipendenti di farsi ispirare da Tinder.
L'impresa è nata nel 1993 su iniziativa dei fratelli Markus e Daniel Freitag. Oggi i suoi prodotti - pezzi unici, visti i materiali - sono disponibili in 24 negozi e presso oltre 400 rivenditori in tutto il mondo.
La società punta molto sulla cosiddetta economia circolare ed è organizzata anche in una struttura circolare: pur essendo sempre di proprietà dei fratelli Freitag ha abolito la classica gerarchia e le posizioni dirigenziali per introdurre un modello organizzativo di stampo olacratico. Non stupisce quindi che il marchio sia diventato molto attraente per chi vuole esporre determinati messaggi: la stessa impresa si definisce infatti "fornitore ufficioso di tutti i ciclisti individualisti urbani".
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