
La legge sulle abitazioni secondarie (LASec), comunemente definita anche “Lex Weber” e frutto di un'iniziativa popolare del 2012, è sfociata in un blocco quasi totale di simili costruzioni. Contemporaneamente, i prezzi degli immobili nelle zone turistiche sono saliti alle stelle, rendendo difficile per i locali e i lavoratori attivi in queste regioni trovare un alloggio a prezzi accessibili, ciò che li spinge a spostarsi: è il caso di Grigioni. È quanto emerge dal monitoraggio dell'impatto della LASec condotto congiuntamente dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
L'aumento dei prezzi e il cambiamento di destinazione
Il motivo principale dell'aumento dei prezzi è l'incremento della domanda di seconde case, si legge nella nota diramata oggi dall'ARE. Tale fenomeno si spiega, da un lato, con i bassi tassi di interesse che hanno reso più interessante l'investimento nel mattone, e dall'altro, con la pandemia di coronavirus e il telelavoro che hanno spinto verso l'alto la domanda di seconde case. In questo contesto, si è assistito a un cambiamento di destinazione che ha interessato le residenze primarie, trasformate in residenze secondarie in virtù del diritto anteriore, ossia prima dell'accettazione dell'iniziativa popolare. Per i proprietari di simili immobili, che in molti casi li utilizzano come residenza principale, è finanziariamente interessante venderli o affittarli come seconde case, scrive l'ARE.
Accentuato spopolamento
Per tutti questi motivi, i prezzi degli alloggi nelle regioni turistiche sono spesso diventati inaccessibili per la popolazione autoctona, per i nuovi arrivati e per le persone attive, sottolinea il comunicato. Tale fenomeno, unito alla difficoltà di trovare alloggi a prezzi accessibili, ha costretto parte della popolazione a spostarsi in cerca di case e appartamenti a prezzi accessibili. Insomma, i cambiamenti strutturali nelle regioni montane che erano già in corso prima dell'entrata in vigore della LASec continueranno.
Le persone anziane vanno nei comuni più centrali
Il rapporto dell'ARE mostra anche che le persone anziane tendono a trasferirsi in comuni più centrali o nell'agglomerato urbano più vicino. È il caso del comuni vallesani di Visp-Briga, Martigny, Monthey, di Coira (GR) e Interlaken (BE). Gli occupati, invece, si trasferiscono nelle località che offrono affitti accessibili o dove è possibile acquistare un'abitazione e dai quali possono raggiungere più agevolmente il posto di lavoro. Un esempio? Zweisimmen, Frutigen, Interlaken e Spiez a Berna oppure Coira, Zernez, Poschiavo, la Bassa Engadina o addirittura Tirano (I) e Chiavenna (I) per i Grigioni.
I possibili rimedi
Secondo la LASec, cantoni e comuni possono adottare misure per limitare questi cambiamenti d'uso. Ad esempio, fissando una percentuale di residenze primarie da rispettare in caso di trasformazione di un edificio. Attualmente, alcuni comuni lo stanno facendo. La Confederazione li sostiene attraverso una piattaforma informativa.

