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Svizzera
Comandante polizia vallesana: processo aggiornato al 27 novembre
Redazione
14 anni fa

Si è aperto oggi ad Antalya, nel sud della Turchia, il processo nei confronti del comandante della polizia vallesana Christian Varone, accusato di tentato furto di beni culturali. La difesa ha subito contestato una perizia e la pratica è stata rapidamente rinviata al 27 novembre. L'avvocata di Varone, Yasemin Maraci, ha chiesto che si effettui un nuovo esame, affidando il compito a un archeologo invece che a uno storico dell'arte. Il comandante della polizia vallesana è stato arrestato in Turchia il 27 luglio scorso all'aeroporto di Antalya, dopo che nel suo bagaglio è stata scoperta una pietra, considerata, in una prima analisi, un reperto archeologico. Liberato pochi giorni dopo, Varone è potuto rientrare in Svizzera. Stando ai media turchi, la perizia realizzata sulla pietra il 10 settembre scorso evidenzia che si tratta del frammento di una colonna romana. In base alla legge turca essa non dovrebbe dunque uscire dal territorio nazionale. Le anticipazioni della stampa non sono tuttavia state confermate dalla giustizia turca, che non può esprimersi su un procedimento in corso. Christian Varone rischia fino a 12 anni di detenzione, che non dovrebbe scontare in Turchia, visto che non vi ha più fatto ritorno. A inizio settembre è stato designato candidato ufficiale del Partito liberale radicale vallesano per succedere a Claude Roch in Consiglio di Stato. ATS

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