
La decisione dell'Ufficio federale di polizia (fedpol) di eliminare la menzione del colore della pelle delle persone ricercate nel sistema di ricerca Ripol ha provocato numerose polemiche. Ora verrà quindi avviata una consultazione formale. La notizia è stata confermata oggi a Keystone-ATS dalla fedpol. La prima decisione era stata presa dopo un sondaggio puntuale presso alcune polizie cantonali, ma senza svolgere una consultazione formale. "Ora questo passaggio verrà recuperato", ha annunciato la portavoce di fedpol Miriam Knecht.
La nuova proposta
La nuova direttiva prevede che nel sistema non venga più menzionato il colore della pelle del ricercato, sebbene altre indicazioni di provenienza geografica, come "asiatico" o "africano subsahariano" rimangano possibili. Le cinque indicazioni in precedenza presenti nel sistema per descrivere il colore della pelle ("bianco", "nero", "rosso", "giallo" e "marrone") erano comunque utilizzate pochissimo, ricorda Knecht. Tuttavia questa differenziazione aveva causato una levata di scudi. In particolare il responsabile della polizia cantonale zurighese Mario Fehr ha valutato il cambiamento "motivato politicamente". Anche Patrice Zumsteg, ricercatore e insegnante in materia di diritti fondamentali e diritto di polizia alla Scuola universitaria professionale zurighese di scienze applicate (ZHAW), ritiene questa decisione "assurda".
