
L’annullamento dei colloqui previsti per oggi al Bürgenstock tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan è finito al centro di un’interpellanza del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri. Il deputato ticinese ricorda che, per garantire la sicurezza dell'evento, il Consiglio federale aveva autorizzato un importante dispositivo comprendente anche l'impiego sussidiario dell'esercito (fino a 2.000 militari), la limitazione dello spazio aereo e vaste misure di sicurezza.
Le domande
Quadri chiede quindi al Consiglio federale a quanto ammontano, complessivamente, i costi sostenuti dalla Confederazione per i preparativi del previsto incontro al Bürgenstock, quali importi sono stati sostenuti rispettivamente dal DFAE, dal DDPS, dall'esercito, dall'Ufficio federale di polizia e dagli altri servizi federali coinvolti, quanti militari sono stati effettivamente mobilitati o posti in servizio d'appoggio, e quali costi ha comportato tale impiego.
Le altre questioni aperte
Non solo: Quadri vuole anche sapere quali spese sono state sostenute per le misure di sicurezza, la limitazione dello spazio aereo, la logistica, i trasporti, le infrastrutture e gli altri preparativi, quale parte di tali spese risulta ormai definitivamente inutile in seguito al rinvio dei colloqui e quale sarebbe il costo netto complessivo a carico della Confederazione qualora i colloqui non dovessero più svolgersi al Bürgenstock. La Confederazione «dispone della possibilità di ottenere il rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute dai Paesi richiedenti, dalle delegazioni interessate o da altri soggetti coinvolti? Se sì, in quale misura? Quali accorgimenti intende adottare l’Esecutivo affinché, in futuro, la Confederazione non sostenga ingenti costi organizzativi per eventi internazionali, la cui effettiva realizzazione non è ancora sufficientemente garantita?»

