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Svizzera
CN+CSt: conclusa la sessione primaverile delle Camere
Redazione
17 anni fa

La crisi economico-congiunturale, le misure governative per farvi fronte, la salvaguardia della piazza finanziaria e il segreto bancario hanno tenuto banco nella sessione di primavera delle Camere, conclusasi stamani a Berna con una mezza sorpresa durante le tradizionali votazioni federali. Il Nazionale ha infatti affossato la legge federale sui servizi di sicurezza delle imprese di trasporto, che rientra nella riforma delle ferrovie 2. Così le imprese di trasporto pubblico non potranno ricorrere ad agenti di sicurezza privati. Il progetto è infatti stato bocciato con 99 voti contro 85 e 10 astenuti. Per la sinistra è troppo repressivo, per l'UDC non è abbastanza severo. Un progetto frutto di lunghi dibattiti parlamentari è dunque finito in un nulla di fatto. Durante la sessione di primavera si è anche parlato di armi e della loro esportazione, di quelle d'ordinanza, di minareti, di IVA e CO2, ma anche di canoni d'acqua, di musei e di immunità parlamentari. Prima di affrontare la lunga lista delle votazioni finali, il Consiglio nazionale ha ancora affrontato alcuni temi. La Camera del popolo, con 126 voti contro 62, si è opposta al progetto di revisione della legge sull'esercito, che voleva introdurre un programma d'armamento quadriennale, al posto di quello annuale. UDC e sinistra, unendo ancora una volta le forze, vi si sono opposti. Il Consiglio degli Stati dovrà ancora pronunciarsi. Il Nazionale ha quindi accolto tacitamente la proposta al Consiglio federale di riattualizzare ogni quattro anni il rapporto di politica di sicurezza. Questa richiesta è stata fatta dall'UDC. Al termine di un dibattito dai toni polemici, il Nazionale ha successivamente stabilito che la consigliera nazionale Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG) e l'ex deputato Jean-Paul Glasson (PLR/FR) non dovrebbero subire conseguenze penali per il ruolo svolto nel caso Blocher-Roschacher. La Camera del popolo ha infatti deciso, con 99 voti contro 88, di non togliere loro l'immunità parlamentare. Il dossier va agli Stati. Occupandosi di temi di competenza della Cancelleria federale, il Nazionale ha espresso la disponibilità a cambiare il ruolo del presidente della Confederazione. Un giorno, potrebbe assumere questa funzione per più di un anno. Grazie a una coalizione che ha riunito PLR e sinistra, il Consiglio nazionale ha sostenuto, con 91 voti a 71, un postulato in questo senso di Didier Burkhalter (PLR/NE). Il Consiglio nazionale ha anche prorogato il termine d'esame di tre iniziative parlamentari e ha tra l'altro deciso tacitamente di non dar seguito alla petizione del partito socialista ticinese che chiedeva un intervento delle autorità federali nella vicenda FFS Cargo. Il Consiglio nazionale, dopo gli Stati, ha affrontato le votazioni finali. NOTA: segue tabella votazioni finali. ATS

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