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Svizzera
CN: vittime sfruttamento, no permesso soggiorno automatico
Redazione
17 anni fa

Le vittime della tratta delle donne non possono sperare nell'ottenimento automatico di un permesso di soggiorno. Per 81 voti a 78 e 4 astensioni, il Consiglio nazionale ha respinto oggi una mozione in tal senso che chiedeva maggior protezione per queste persone. Nelle intenzioni della commissione degli affari giuridici, il Consiglio federale avrebbe dovuto introdurre il diritto di soggiorno automatico a prescindere dalla volontà o meno della vittima di testimoniare contro i propri aguzzini. Inoltre, tutti i cantoni avrebbero dovuto adottare norme protettive vincolanti. Gli oppositori alla mozione non hanno rimesso in causa la necessità di proteggere le vittime della tratta, ma non hanno digerito la possibilità che queste persone possano stabilirsi in Svizzera automaticamente. Il Consiglio federale non voleva dal canto suo riservare un trattamento sui generis alle vittime dello sfruttamento. La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha ricordato che alcune rivendicazioni portate avanti dalla mozione sono sul punto di essere realizzate. L'Ufficio federale della migrazione, ha detto, pubblicherà tra breve direttive per l'esame dei casi limite. Inoltre la nuova legge sulla protezione extragiudiziale dei testimoni, necessaria per poter ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa, dovrebbe essere inviata in consultazione questo autunno. ATS

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