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Svizzera
CN: vietare centrali nucleari, ma non la tecnologia o la ricerca
Redazione
15 anni fa

Le Svizzera rinuncerà alle centrali nucleari, ma non alla formazione e alla ricerca in questo settore. Il Nazionale ha accettato oggi - per 125 voti contro 58 e due astensioni - tre mozioni in questo senso, modificate dal Consiglio degli Stati. La decisione di abbandonare progressivamente l'energia nucleare non deve in alcun modo tradursi in un divieto delle tecnologie legate al nucleare. Le centrali nucleari attuali rimarranno in funzione ancora per decenni, è necessario quindi avere le conoscenze per garantirne la sicurezza, ha precisato la Consigliera federale Doris Leuthard. Saranno necessari specialisti anche nella fase di smantellamento e per risolvere il problema delle scorie nucleari, a cui non si è ancora trovato una soluzione. Le tre mozioni, trattate insieme, chiedono che non venga autorizzata la costruzione di nuove centrali e che vengano chiusi gli impianti non conformi alle norme di sicurezza. La formazione, l'insegnamento e la ricerca nel settore nucleare però continueranno ad essere sostenuti. L'UDC ha tentato nuovamente di opporsi all'abbandono del nucleare sostenendo che si basa su informazioni lacunose e astratte. Non si può rinunciare all'atomo, che fornisce il 40% del fabbisogno energetico, senza essere certi che sia possibile garantire in un altro modo l'approvvigionamento energetico, ha sostenuto Hans Killer (UDC/AG). La camera però non ha voluto rilanciare il dibattito sul nucleare. ATS

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