
Gli agenti della polizia ferroviaria potrebbero essere dotati di un'arma da fuoco se necessario. È quanto ha deciso oggi il Consiglio nazionale per 101 voti a 60. La maggioranza ha preferito infatti non stralciare questa possibilità dalla legge sulle ferrovie 2. Spetterà tuttavia al Consiglio federale stabilire il tipo di formazione, l'equipaggiamento e il tipo di armamento destinato a tali agenti. Per la maggioranza non si tratta di autorizzare il porto generalizzato delle armi da fuoco, ma di permettere al personale di sicurezza delle ferrovie di averne eventualmente una con sé in determinati momenti, per esempio durante i turni serali e di notte. "Un'arma ha un potere dissuasivo e potrebbe servire da legittima difesa, quando gli aggressori sono armati", ha detto durante il dibattito Viola Amherd (PPD/VS). Per Jacqueline Fehr (PS/ZH), invece, le armi da fuoco rappresentano piuttosto un pericolo che non un fattore di sicurezza. Per questo motivo vanno bandite dai treni. ATS
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