
Una parte della tassa sul CO2 sui combustibili dovrebbe essere utilizzata per promuovere edifici meno dispendiosi di energia. Con 110 voti contro 62 e 10 astenuti, il Consiglio nazionale è entrato in materia oggi su questo progetto. UDC e PLR, contrari a rendere la tassa definitiva, hanno cercato inutilmente di affossare il progetto. Questa modifica della legge sul CO2 dirotta i fondi che ci si era promessi di riversare ai cittadini attraverso l'assicurazione malattia e l'AVS, ha criticato Hans Rutschmann (UDC/ZH). Il progetto non fa altro che introdurre una nuova imposta, anticostituzionale, statalista e di dubbia efficacia, ha aggiunto Rutschmann. Per la destra economica sarabbe molto meglio procedere applicando sconti fiscali. Finanziare progetti di risparmio energetico per un volume di 200 milioni di franchi all'anno - ha replicato Roger Nordmann (PS/VD) - permetterà di risparmiare combustibili per 180 milioni annui per un periodo di 40 anni. Ne approfitteranno sia i proprietari che gli inquilini, dato che i costi del riscaldamento diminuiranno, ha insistito il deputato socialista. Egli ha ricordato che questo progetto è sostenuto sia dall'Associazione svizzera dei locatari (ASLOCA) che da quella dei proprietari ATS
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