
I minorenni dovrebbero essere meglio protetti dalla vendita di sigarette e alcool. Il Consiglio nazionale ha adottato oggi due mozioni che chiedono una stessa età minima in tutta la Svizzera per la consegna di prodotti di tabacco e la legalizzazione dei test di acquisto di bevande alcoliche. Il Consiglio degli Stati dovrà ancora pronunciarsi. Adottata con 115 voti contro 68, la mozione di Ruth Humbel (PPD/AG) vuole che l'età limite per poter acquistare tabacco sia armonizzata nella Confederazione: attualmente undici cantoni hanno fissato la soglia a 16 anni, sette a 18 anni e otto non hanno alcuna regolamentazione. Il limite di 18 anni dovrebbe spuntarla. Il Consiglio federale intende infatti ratificare la convenzione sul tabacco dell'Organizzazione mondiale della salute (OMS) che prevede un divieto di vendita a coloro che non hanno raggiunto tale limite d'età. La seconda mozione, inoltrata da Maja Ingold (PEV/ZH), è stata accolta con 95 voti contro 93 e 1 astenuto. Essa incarica il governo di creare rapidamente le basi legali necessarie alla realizzazione dei cosiddetti "test di acquisto di alcool" volti a controllare l'applicazione della legge (nessuna bevanda alcolica ai minori di 16 anni e nessun distillato ai minori di 18 anni). Tali controlli sono stati condotti in vari cantoni, ma la loro ammissibilità giuridica è stata rimessa in questione. A Basilea-Campagna, il Tribunale cantonale ha ritenuto illegale l'invio di minorenni nei negozi per testare se i venditori li lasciano comperare bevande alcoliche. A Zurigo, i test di acquisto per minorenni saranno legalizzati a partire da gennaio. Il cantone ha infatti modificato la legge in tal senso. ATS
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