
Nonostante l'opposizione dell'UDC e di alcuni Verdi, Swisscoy deve continuare a operare in Kosovo almeno fino alla fine del 2017. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, approvando (116 voti a 52 e 13 astenuti) la proroga della missione svizzera in seno alla Forza multinazionale per il mantenimento della pace (KFOR). Il dossier va al Consiglio degli Stati. La Svizzera ha un "grande interesse" a che la situazione in Kosovo rimanga stabile, ha detto a nome della commissione Pierre-Alain Fridez (PS/JU), "vista la forte diaspora in Svizzera proveniente da quel paese e il rischio di nuove migrazioni se la situazione dovesse peggiorare". La presenza di una forza di mantenimento della pace è quindi indispensabile. Lo stesso concetto è stato ribadito da Marco Romano (PPD/TI), secondo cui abbiamo un interesse diretto alla stabilità del Kosovo e quindi al prolungamento dell'impiego di Swisscoy. "Volenti o nolenti siamo legati a questo Paese", ha spiegato Romano a nome del suo gruppo, sottolineando che la presenza elvetica in quella regione "è un investimento e non un costo". Di tutt'altro parere Raymond Clottu (UDC/NE), secondo cui la presenza elvetica in Kosovo mette in pericolo "la nostra neutralità". "Quella regione è una polveriera", ha sottolineato. Hans Fehr (UDC/ZU) ha rincarato affermando che il lavoro svolto da Swisscoy potrebbe benissimo essere assolto da personale civile. Per Evi Allemann (PS/BE), come per altri esponenti PLR, PBD, Verdi Liberali, un ritiro di Swisscoy verrebbe mal recepito dagli altri Paesi impegnati nella regione. La presenza di soldati garantisce anche la protezione delle minoranze che vivono in questo piccolo Paese, come i Rom, nonché dei civili che lavorano in loco per la stabilità della regione. Dopo aver respinto (116 voti a 56 e 9 astenuti) una proposta UDC di non entrata in materia, la camera del popolo ha deciso (117 voti a 64) che l'effettivo del contingente sarà portato dalle attuali 220 unità a 235 al massimo. Sarà per contro ridotto il tetto massimo di militi che il Consiglio federale potrà aggiungere al contingente di base: invece degli attuali 80 per 12 mesi, saranno al massimo 60 per quattro mesi. Una proposta di Gregor Rutz (UDC/ZH) di obbligare il Consiglio federale ad adoperarsi affinché l'impiego di Swisscoy non vada oltre il 2017 è stata bocciata (118 voti a 50 e 15 astenuti). L'intervento della Swisscoy - che può essere concluso in qualsiasi momento - è incominciato nel 1999 e dal 2002 i suoi membri prestano servizio armati. Sono finora 5'400 i militari che hanno fornito volontariamente il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale volti alla stabilizzazione del Kosovo.
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