
La sessione straordinaria del Consiglio nazionale non ha colmato il fossato che separa la sinistra dall'UDC e dal PLR sulla congiuntura. Come già avvenuto nel dibattito del giorno precedente, la destra ha bocciato la stragrande maggioranza delle richieste di sostegno congiunturale. Al termine di tre ore di dibattiti, su una sessantina di interventi non si è salvata alcun delle misure di sostegno ai disoccupati o alla formazione care alla sinistra. Sono stati accolti soltanto undici interventi, sette dei quali riguardano temi legati all'ecologia. Dapprima, con 92 voti contro 89 e 2 astenuti, la Camera del popolo ha respinto una mozione, bocciata dal Nazionale nell'ultima sessione, ma ripescata dal Consiglio degli Stati. A debole maggioranza, la commissione del Nazionale ne raccomandava ora l'adozione. La mozione riguardava i rischi che la recessione fa correre allo sviluppo dei trasporti pubblici. L'atto parlamentare chiedeva al governo di reagire qualora gli introiti della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni fossero insufficienti. Con 94 voti contro 87, il Nazionale ha adottato la mozione di Maya Graf (Verdi/BL) che incarica il Consiglio federale di liberare nell'ambito del terzo pacchetto congiunturale 50 milioni di franchi per garantire che il 20% almeno delle superfici agricole svizzere siano dedicate, entro il 2015, all'agricoltura biologica. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi in merito. Il Verde liberale Martin Bäumle (ZH) ha ottenuto una vittoria di tappa verso la promozione delle energie rinnovabili. Con 97 voti contro 83, la Camera ha accolto la sua mozione che chiede al Consiglio federale di abolire il limite fissato alla retribuzione a prezzo di costo della corrente elettrica immessa nella rete. La Camera del popolo ha pure dato seguito a mozioni destinate a incoraggiare gli investimenti nell'energia verde o nella creazione di posti di lavoro a tempo parziale o suddivisi tra varie persone (job sharing). Sempre che gli Stati approvino a loro volta, il Consiglio federale dovrà ancora preparare un rapporto sulle conseguenze della crisi sulle donne e un programma di ricerca sulla crisi finanziaria e le crisi ambientali future. Con 127 voti contro 53, il Nazionale ha trasmesso una mozione UDC. Il testo di Erich von Siebenthal (BE) incarica il governo di prescrivere per gli edifici l'uso di materiali isolanti contenenti legno. Gli attacchi dell'UDC contro l'aumento della tassa CO2 sono invece stati respinti. Il PPD è riuscito a far passare tre mozioni in favore del sostegno alle imprese. Una mira ad alleviare il sistema di fideiussione delle Piccole e medie imprese (PMI), aumentandone il limite da 500'000 a un milione di franchi. Un'altra mozione vuole salvare dal fallimento le imprese in difficoltà, sostituendo la procedura concordataria con una procedura di risanamento. La destra ha nuovamente bocciato tutti gli interventi in favore di misure di sostegno ai disoccupati o alla formazione. "Il miglior programma congiunturale - ha detto Pirmin Schwander (UDC/SZ) - consiste nella riduzione dei compiti pubblici e nella riduzione delle imposte". "Il PLR - ha sostenuto la capogruppo Gabi Huber (UR) - non vuole programmi congiunturali, ma riforme fiscali a medio termine". Gli sgravi fiscali favoriscono essenzialmente le persone agiate, ha criticato Jean-François Steiert (PS/FR). Egli ha inutilmente chiesto un contributo supplementare per contenere l'aumento dei premi malattia. Il Consiglio federale raccomanda di respingere la maggior parte delle richieste che vanno troppo lontano o non concernono la politica congiunturale, ha spiegato la ministra dell'economia Doris Leuthard. Per sostenere la congiuntura, occorrono misure che possano essere applicate rapidamente, di durata limitata, in grado di avere effetti a breve scadenza, ha ancora ricordato la consigliera federale. ATS
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