
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) chiede da uno a due anni di tempo per portare a termine il suo esame del Codice penale. Lo ha dichiarato in Consiglio nazionale Eveline Widmer-Schlumpf. Terrà conto - ha aggiunto - delle critiche espresse contro il sistema delle aliquote giornaliere. Il regime delle pene pecuniarie, introdotto all'inizio del 2007, è stato nel mirino dello schieramento borghese durante la sessione straordinaria di questa mattina alla Camera del popolo. Vari interventi parlamentari chiedono la reintroduzione delle pene carcerarie brevi e la soppressione della condizionale per le condanne a un lavoro d'interesse generale, ha ricordato la ministra di giustizia e polizia. Di fronte a queste critiche, il governo aveva deciso già nel settembre del 2008 di riesaminare il sistema delle sanzioni, ha proseguito Widmer-Schlumpf. Quest'ultima è del parere che ci vorrà da uno a due anni ai suoi servizi per portare a termine questo esame. Non sarà dunque necessario un periodo di cinque anni, come chiesto dai Verdi quale "pausa di riflessione". Inoltre, in autunno il Consiglio federale presenterà un progetto d'armonizzazione delle pene. In particolare, esso prevede di inasprire certe pene per attentati all'integrità fisica. La pena massima per un omicidio colposo salirà così a cinque anni, contro i tre attuali, ha precisato la ministra di giustizia. Per quanto riguarda i fanciulli e i giovani, il Consiglio federale è favorevole a una protezione accresciuta contro la rappresentazione di atti violenti e contro certi giochi violenti. ATS
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