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Svizzera
CN: stranieri, maggioranza borghese invita alla fermezza
Redazione
16 anni fa

Nel corso di una sessione straordinaria, per iniziativa dell'UDC il Consiglio nazionale ha nuovamente affrontato oggi la problematica degli stranieri. Nei numerosi interventi parlamentari si è spaziato dalla libera circolazione, all'integrazione, ai sans-papiers, alla naturalizzazione. I partiti hanno illustrato le rispettive ricette per un'ora e mezzo. L'UDC si è espressa in termini critici: "Abbiamo raggiunto il livello di guardia", ha sottolineato il neocastellano Yvan Perrin. Egli ha elencato i "mali" provocati - secondo l'UDC - dai flussi migratori: disoccupazione, criminalità, crisi dell'alloggio, ingorghi nel traffico, minaccia di penuria di elettricità. I suoi colleghi Hans Fehr (ZH) e Yves Nidegger (GE) se la sono nuovamente presa con l'Unione europea, con nel mirino l'accordo di Schengen e la libera circolazione delle persone. Essi hanno sottolineato la necessità di disdire e rinegoziare questo capitolo dei negoziati bilaterali. Dal canto suo, Sylvia Flückiger (AG) vorrebbe reintrodurre i contingenti. Lo schieramento borghese ha pure dato prova di fermezza nel campo della lotta contro gli abusi in materia d'integrazione. Gerhard Pfister (PPD/ZG) ha invitato i cantoni ad applicare meglio il quadro legale esistente. Il PLR ha nuovamente difeso l'elaborazione di una legge quadro sull'integrazione. Insistendo sul rispetto delle regole internazionali, Isabelle Moret (PLR/VD) ha difeso un'accelerazione delle procedure d'asilo e la conclusione di accordi di riammissione, in particolare con i paesi africani. ATS

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