
Il Consiglio nazionale sostiene l'iniziativa popolare di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli": i deputati, con 82 voti contro 79 e 14 astenuti, hanno infatti deciso di raccomandare al popolo e ai cantoni di accettare il testo. In precedenza, con 87 voti contro 60 e 29 astenuti, la Camera del popolo ha respinto l'idea di presentare un controprogetto. Gli Stati devono ancora esprimersi. L'iniziativa popolare di Marche Blanche chiede che "chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente sia definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti". Lo scorso anno, il Consiglio federale aveva dichiarato di condividere gli obiettivi dell'iniziativa, ma ne aveva definito lacunoso il testo: esso non lascia infatti margine di manovra ai giudici che sarebbero obbligati ad ordinare un divieto a vita di esercitare una determinata mansione a prescindere dalla pena inflitta, violando così il principio costituzionale della proporzionalità. In gennaio, la commissione preparatoria del Nazionale aveva però optato per un controprogetto diretto (ossia una modifica costituzionale), ritenuto più efficace. Approvare un controprogetto indiretto equivale a stendere un tappeto rosso al testo di Marche Blanche, così come è successo con l'iniziativa Minder, ha affermato Carlo Sommaruga (PS/GE) a nome della commissione. ATS
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