
Anche il Consiglio nazionale, dopo gli Stati, non ha dubbi: occorre sgravare fiscalmente le famiglie con figli. La Camera del popolo ha però voluto stamani pigiare sull'acceleratore, decidendo di mettere in vigore le agevolazioni già l'anno prossimo e non nel 2011, come chiesto dal Consiglio federale e dagli Stati. Con 96 voti contro 86, il Nazionale ha deciso che la fattura dell'imposta federale diretta (IFD) sarà ridotta di 250 franchi per figlio o persona a carico, al posto dei 170 proposti dal Consiglio federale e approvati dagli Stati. In cambio, la Camera ha diminuito da 12'000 a 10'000 franchi la deduzione fiscale per le spese di custodia dei figli. Anche con questi accorgimenti, i minori introiti previsti resterebbero invariati a 600 milioni di franchi all'anno (500 per la Confederazione 100 per i cantoni). Secondo il progetto proposto dal governo, i contribuenti esonerati dall'IFD salirebbero dell'attuale 20% al 30% e forse anche qualcosina in più con la versione licenziata dalla Camera del popolo, dopo cinque ore di dibattiti, con 135 voti contro 21 (Verdi). I Verdi hanno definito il piano governativo "ingiusto dal punto di vista socio-politico, inefficiente e non sopportabile dal profilo della politica finanziaria". La loro proposta di non entrata in materia è tuttavia stata nettamente bocciata (149 a 22). Chiaramente respinte anche due proposte della sinistra di rinvio del progetto al Consiglio federale. Chiedevano chiarezza sulla gestione delle minori entrate fiscali e sulle conseguenze sociali dei "pacchetti" di risparmio. Gli altri gruppi non hanno voluto frenare la riforma, riservandosi di imporre le loro proposte nell'ambito di correzioni di dettaglio. L'UDC, per la quale la deduzione fiscale per le spese di custodia dei figli costituisce una spina nel fianco, si è invece spinta più lontano. Ha annunciato che, ancora prima delle elezioni federali del 2011, lancerà un'iniziativa contro la discriminazione nei confronti dei genitori che si occupano direttamente dei figli. ATS
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